Derby da brividi all’Infodrive Arena, Agrigento la spunta all’overtime

di Redazione

Capo d’Orlando lotta con il cuore e accarezza l’impresa, ma la Moncada è più lucida nel finale: finisce 79-83 dopo 45 minuti di pura adrenalina.

Non è stato un semplice derby, è stata una battaglia di nervi, sudore e orgoglio. L’Infodrive Arena, ribollente di passione, ha fatto da cornice a 45 minuti di pallacanestro totale tra Infodrive Capo d’Orlando e Moncada Energy Agrigento. Alla fine, a festeggiare sono gli ospiti, capaci di imporsi 79-83 dopo un tempo supplementare, ma i paladini escono dal parquet a testa altissima, consapevoli di aver dato tutto per la maglia.

La cronaca: l’avvio bruciante dei paladini

L’approccio dell’Orlandina è da manuale. Nonostante le fiammate iniziali degli ex Querci e Conti, i ragazzi di coach Bolignano prendono in mano le redini del gioco grazie all’energia della coppia Bertetti-Pollone. Un parziale di 14-5 tramortisce Agrigento, portando i padroni di casa sul 24-16, prima che una tripla allo scadere di Zampogna limiti i danni per la Moncada (24-19 al 10’).

Nel secondo quarto, Capo d’Orlando tocca il massimo vantaggio sul +12 (33-21) grazie alla solidità di Rapetti e Gaetano nel pitturato. La reazione di Agrigento non si fa attendere: la difesa ospite si chiude e il divario si accorcia, andando al riposo lungo sul filo del rasoio: 39-36.

Ribaltoni e un finale vietato ai deboli di cuore

Il rientro dagli spogliatoi sembra premiare ancora i paladini, trascinati dall’infinito Jasaitis fino al +10 (48-38). È qui che la partita cambia inerzia: Zampogna e Querci si scatenano dall’arco dei tre punti, firmando il sorpasso agrigentino che chiude il terzo parziale avanti 56-59.

L’ultimo quarto è un’altalena di emozioni pazzesca. Bertetti e Pollone rispondono colpo su colpo alle incursioni di Conti. Negli ultimi secondi succede di tutto: Pollone fa 1/2 dalla lunetta, ma è un sontuoso Antonietti a conquistare il rimbalzo della vita e a freddare la retina con i liberi del 75-75. La tripla della disperazione di Conti non va: si va all’overtime.

Il supplementare: l’esperienza di Chiarastella decide il derby

Nel tempo addizionale, la stanchezza inizia a pesare. Capo d’Orlando si aggrappa ancora ad Antonietti (dominante a rimbalzo) per restare in parità sul 79-79. Nel momento della verità, però, emerge l’esperienza del capitano ospite: Albano Chiarastella segna il canestro del sorpasso definitivo. I paladini falliscono le ultime occasioni per impattare e la freddezza di Conti dalla lunetta mette il sigillo su una vittoria che Agrigento ha dovuto sudare fino all’ultima goccia di sudore.

Il commento

Resta il rammarico per il risultato, ma non per la prestazione. Capo d’Orlando ha dimostrato di avere un’anima, un’identità e una capacità di lottare che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato. Una gara che fa male, certo, ma che conferma il valore di un gruppo che non sa cosa significhi arrendersi.

IL TABELLINO

INFODRIVE CAPO D’ORLANDO – MONCADA ENERGY AGRIGENTO 79-83 d.t.s. (24-19, 15-17, 17-23, 19-16, 4-8)

Infodrive Capo d’Orlando: Pollone 16, Bertetti 15, Rapetti 12, Jasaitis 11, Antonietti 8, Gaetano 8, Contento 4, Palermo 3, Moltrasio 2, Simon 0, Carrabotta 0. All: Bolignano.

Moncada Energy Agrigento: Conti 21, Zampogna 17, Querci 17, Grani 12, Douvier 8, Chiarastella 4, Cagliani 4, Viglianisi 0, Martini 0, Orrego 0, Ambrogio 0. All: Quilici.