Andrea Busà trionfa ad Abano Terme, è campione italiano Eptathlon FISDIR

di Redazione

C’è un luccicante filo d’oro che unisce la Sicilia alla pista dello Stadio di Abano Terme. Andrea Busà, portacolori dell’Atletica Savoca, si è laureato campione italiano nell’Eptathlon (categoria II1) agli Assoluti Agonistici FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali).

Una vittoria prestigiosa che consacra il giovane messinese come uno dei talenti più versatili e cristallini del panorama nazionale, regalando una soddisfazione immensa al suo tecnico, Antonello Aliberti.

L’impresa nell’Eptathlon

L’Eptathlon è, per definizione, la gara dei completi: una sfida che richiede di unire velocità, resistenza, capacità di balzo e forza esplosiva. L’affermazione tricolore di Busà assume un valore ancora più speciale se si considera il coraggio con cui l’atleta ha affrontato discipline inedite a un livello di competizione così elevato.

La prova veneta è stata caratterizzata da un momento chiave: il debutto nei 110 ostacoli a 91 cm. Una specialità tecnica estremamente selettiva, dove il ritmo tra le barriere non concede margini di errore. Busà ha gestito la tensione del debutto con una maturità sorprendente, trasformando l’esordio in una prova di determinazione che ha garantito punti fondamentali per la classifica generale.

La progressione nel giavellotto

Il carattere del campione è emerso anche nella pedana del lancio del giavellotto (800g). Dopo un ottimo esordio a 10,01 metri, Busà ha trovato la spallata perfetta nel secondo tentativo, proiettando l’attrezzo a 10,36 metri. Una progressione tecnica che testimonia il lavoro costante svolto con il tecnico Aliberti.

Questo titolo italiano corona una stagione di grandi sacrifici e continui miglioramenti. Busà ha dimostrato di saper imparare e rischiare, senza timori reverenziali, imponendosi con autorità su tutto il territorio nazionale. Adesso, smaltita l’euforia di Abano Terme, lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi.