World Cup: il Setterosa ci prova, ma deve alzare bandiera bianca con l’Australia

di Andrea Addezio

Si ferma ai quarti di finale l’avventura dell’Italia di Maurizio Mirarchi in World Cup. Il Setterosa, sia pur nel contesto di una partita equilibrata, reagisce più volte agli strappi delle oceaniche, prova a giocarsela fino alla fine, ma deve capitolare 15-14. Le azzurre giocheranno ora le partite per le posizioni di rincalzo.

Bianconi, dietro al braccio dell’avversaria, sorprende Palm dalla mano sbagliata per l’1-0. Jackovich, sull’uscita di Sesena, è lesta ad insaccare l’1-1 e Williams è glaciale nel trasformare il rigore del 2-1, guadagnato da Charlize Andrews, per le oceaniche. Gagliardi, dal centro si gira e guadagna il cinque metri, Bettini trasforma con una sassata di prepotenza per il 2-2. Williams, sull’ottimo giro palla delle sue, trova la chirurgica diagonale del 3-2, ma Dafne Bettini insacca il lungolinea del 3-3 con cui terminano gli otto minuti inaugurali.

La seconda frazione si apre con la rasoiata mancina di Abby Andrews per il 4-3. Cocchiere, su filtrante di Ranalli, si gira in una frazione di secondo e insaccare il 4-4 con il secondo gol in parità delle sue. L’Australia preme sull’acceleratore e firma il primo break con il micidiale uno-due firmato dalla rasoiata mancina di Andrews e dalla deviazione volante di Charlize, su uomo in più, per il 6-4. Tabani, su assist della sua numero nove, gira in porta il 6-5. Kearns spinge in porta sotto misura il pallone del 7-5 realizzando la quarta superiorità numerica per le oceaniche. È ancora la numero sette in calottina scura ad allungare grazie all’assist millimetrico di Williams per l’8-5. Giustini trova la stilettata che spedisce la palla all’angolino per l’8-6 e Ranalli, su uomo in più, riporta le sue a contatto con la lunga diagonale dell’8-7.

La ripresa si apre con l’uno-due immediato che permette a Kearns di timbrare il 9-7. La replica arriva istantanea: Cocchiere guadagna rigore e Ranalli lo trasforma per il nuovo -1. Le oceaniche griffano il 10-8 con la lunga diagonale di Lambert, ma l’incontenibile Bettini, dopo una strenua difesa collettiva, accorcia sul 10-9 ancora dal lato cattivo. La squadra però si sbilancia esponendosi così alla controfuga vincente del centroboa oceanico per l’11-9, il Setterosa però non molla e sigla l’11-10 grazie al penalty della sua numero nove. La rimonta si completa a poco più di un minuto dalla conclusione quando Giustini sgancia il siluro dalla distanza per l’11-11 che spedisce le due squadre all’ultimo intervallo.

Halligan, in apertura di quarta frazione, insacca il diagonale del 12-11. Papi pareggia con la sciarpa fulminea del 12-12. La girandola delle emozioni prosegue con la doppietta che permette a Hearn, su una difesa avversaria non impeccabile, di fissare il 14-12. Cocchiere, dal centro, si gira e infila il 14-13, ma, ancora una volta in superiorità, le oceaniche trovano il 15-13 con Kearns che griffa così il poker personale. Gagliardi, con la prepotente beduina, riporta le sue sul 15-14. Mirarchi chiama timeout per giocare con sette giocatrici di movimento, ma la squadra non finalizza e l’Australia può festeggiare il successo.