Il Messina fa bella figura al “Trofeo Mike Morra”

di Alessandro Calleri

Prima convincente uscita stagionale per il Messina nel “Trofeo Mike Morra” by Escort Advisor. Allo stadio comunale “Antonino Cardinale” di Capaci i giallorossi hanno battuto nel triangolare l’Athletic Club Palermo ai rigori e imposto il pari all’Arandina, cedendo dal dischetto agli spagnoli nella sfida decisiva. Una serata tra sport e solidarietà, alla presenza di ospiti illustri, quali i campioni del mondo 2006 Simone Barone e Christian Zaccardo, entrambi ex del Palermo, oltre ad Alessio Tacchinardi, bandiera della Juventus. L’intero incasso (il biglietto aveva un costo simbolico di 2 €) verrà devoluto all’Associazione Francesco Foresta OdV, realtà impegnata nel sostegno alle famiglie dei pazienti oncologici costretti a curarsi lontano da casa.

Il triangolare

Un minuto di silenzio, prima del calcio d’inizio, in memoria delle vittime del tragico crollo della palazzina di Pistunina e per ricordare Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale. I calciatori del Messina in campo con il lutto al braccio, in segno di cordoglio e vicinanza alle famiglie coinvolte. Un pensiero particolare a Carmelo Leone, storico imprenditore, da sempre vicino ai colori giallorossi. Nel primo match di serata da 40′ l’Arandina supera per 2-1 l’Athletic Club Palermo. A seguire, Messina opposto ai nerorosa (formazione di Serie D) nella seconda gara del triangolare. Torrisi schiera Sanchez; Bontà, Doni, Sbuttoni, Pellegrino; Tanasa, Langone; Bollino, Burzio, Sartore; Sarao. All’11’ Athletic Club Palermo pericoloso con l’inserimento di Rampulla che non inquadra però lo specchio. Al 21′ tentativo su punizione per il Messina di Sarao, facile preda dell’estremo difensore nerorosa. Sul capovolgimento di fronte Micoli spreca a tu per tu. L’Athletic ha poi un’altra buona occasione con Rampulla, che spara a lato in diagonale. Nonostante i pochi giorni di preparazione nelle gambe la squadra di Torrisi tiene botta a e conserva lo 0-0. Si va ai rigori. Sartore, Bollino e Sarao sono infallibili dal dischetto e regalano la vittoria per 3-1 ai peloritani. Maurino segna, Pisciotta tenta il cucchiaio e spedisce contro la traversa, condannando i suoi al ko. Sfida decisiva quindi tra Messina e Arandina per l’assegnazione del trofeo. Cambia faccia l’undici di Torrisi: Maniscalco; Theodore, Konaté, Sbuttoni, Pellegrino; Giunta, Zampa, Kragl; Bonanno, Varela, Palumbo. Al 4′ Palumbo viene spinto in area da Nebreda, per l’arbitro è calcio di rigore. Kragl trasforma calciando in maniera angolata, 1-0 per il Messina. Poco dopo, inserimento centrale di Giunta che finisce giù a seguito del contrasto con Nebreda, ravvisato però un fallo di mano del centrocampista peloritano. L’Arandina reagisce a va vicina al bersaglio con Menor di testa. Da una palla persa da Konaté, al 17′, gli spagnoli sfiorano il pareggio. L’1-1 arriva comunque al 19′ firmato da Nebreda che, sugli sviluppi di corner, anticipa Konaté e insacca sottomisura. Al 27′ Maniscalco si oppone sulla punizione dalla distanza di Mario Gonzaléz. Al 35′ gran contropiede di Palumbo e diagonale di un soffio sul fondo. Il Messina chiude con personalità: Tapias sventa su Bonanno e Zampa nel recupero. Finisce 1-1 una partita dai toni agonistici elevati (7 ammoniti) e si va nuovamente ai calci di rigore. Varela risponde a Washington, Bonanno (traversa-gol) a Isra González, Mario Gonzaléz e Kragl mandano la serie ad oltranza. Giunta non sbaglia, Palumbo si fa invece ipnotizzare da Tapias dopo il centro di Menor. L’Arandina (6-5 dcr), con 5 punti, vince così il “Trofeo Mike Morra”. Per il Messina, che esce a testa altissima (3 punti) e con ottime indicazioni, inizierà adesso il ritiro di Cascia, in programma fino al 14 agosto nella località umbra.