Pisa-Palermo, turno infrasettimanale che profuma di Serie A

di Valentino Sucato

Pisa-Palermo, sfida d’alta quota all’Arena Garibaldi nel quale Inzaghi torna da ex e dove conquistò due stagione fà la promozione in A dei nerazzurri.

La capolista rosanero, imbattuta dopo otto giornate, cerca la quinta vittoria consecutiva contro un Pisa in crescita. Per Inzaghi una serata speciale tra ricordi, emozioni e un addio mai completamente dimenticato. Fischio d’inizio mercoledì alle 19.

Partita carica di contenuti con possibili scenari

Non sarà una partita come le altre quella che mercoledì 28 ottobre, alle ore 19, vedrà affrontarsi Pisa e Palermo sul terreno dell’Arena Garibaldi, per la nona giornata del campionato di Serie B. Una sfida d’alta classifica, ricca di significati tecnici e sportivi, ma soprattutto segnata dal ritorno di Filippo Inzaghi nello stadio in cui, appena un anno e mezzo fa, aveva costruito una delle pagine più importanti della storia recente del calcio pisano.

Il Palermo arriva in Toscana da capolista solitaria, con 22 punti conquistati nelle prime otto giornate, frutto di sette vittorie e un pareggio. Un cammino pressoché impeccabile che ha consentito ai rosanero di accumulare cinque lunghezze di vantaggio sul Mantova secondo e sei sul Modena terzo, alimentando entusiasmo e ambizioni di promozione diretta.

Dall’altra parte ci sarà un Pisa che, sotto la guida di Paolo Bianco, sta attraversando un momento di crescita. I nerazzurri, distanti otto punti dalla vetta, sono reduci dalla vittoria contro la Cremonese e dal pareggio sul campo del Verona, risultati che hanno restituito fiducia a una squadra intenzionata a confermare le proprie ambizioni davanti al pubblico amico.

Per entrambe le formazioni si tratta di un confronto significativo: il Palermo vuole consolidare il primato e dimostrare di saper imporre la propria superiorità anche negli scontri diretti, mentre il Pisa cerca un risultato di prestigio per ridurre il distacco dalla capolista.

PALERMO DA RECORD

La formazione di Inzaghi si presenta all’appuntamento forte di numeri che testimoniano la qualità del lavoro svolto dall’allenatore. Ventidue punti in otto partite, diciotto reti realizzate, dieci marcatori differenti e quattro vittorie consecutive rappresentano il bilancio di una squadra capace di trovare soluzioni offensive attraverso diversi interpreti.

Particolarmente significativo anche il rendimento lontano dal Barbera, con dieci punti conquistati nelle prime quattro trasferte. Sul terreno amico, invece, il Palermo non conosce sconfitte da un anno, avendo collezionato nelle ultime venti partite diciannove vittorie e un pareggio, con 45 reti segnate e appena 10 subite.

L’ultimo successo, ottenuto domenica contro la Carrarese per 2-1, ha confermato il carattere della squadra, ma ha anche evidenziato alcuni aspetti da migliorare.

I toscani hanno infatti affrontato i rosanero con grande aggressività, mettendo in difficoltà la costruzione del gioco soprattutto nei primi quindici minuti. Il Palermo ha successivamente trovato le contromisure grazie al lavoro di Hernani, abbassatosi per favorire la circolazione del pallone e determinante nell’azione del vantaggio realizzato da Johnsen.

Nella ripresa, il pareggio di Rubino ha messo in evidenza alcune difficoltà nelle transizioni difensive, con la squadra sorpresa dalla rapidità della manovra avversaria. La reazione è stata però immediata: Vavassori, con un inserimento tempestivo sulla conclusione di Pohjanpalo deviata da un difensore, ha riportato avanti il Palermo, regalando tre punti preziosi.

Una vittoria costruita attraverso qualità individuali e capacità di reazione, che rappresenta un importante insegnamento in vista della trasferta pisana. Contro una formazione dotata di giocatori rapidi e abili nell’attaccare gli spazi, il Palermo dovrà prestare particolare attenzione agli equilibri difensivi, evitando quelle disattenzioni che contro la Carrarese avrebbero potuto compromettere il risultato.

INZAGHI TORNA A PISA

Il motivo di maggiore interesse emotivo della serata sarà inevitabilmente il ritorno di Filippo Inzaghi all’Arena Garibaldi.

Il tecnico piacentino ritroverà lo stadio nel quale ha vissuto una stagione indimenticabile, culminata il 4 maggio 2025 con la promozione del Pisa in Serie A dopo 34 anni di attesa.

Un traguardo storico, raggiunto grazie a una squadra alla quale Inzaghi aveva saputo trasmettere mentalità vincente, continuità di rendimento e una forte identità collettiva.

Quella straordinaria esperienza, tuttavia, non ebbe il seguito immaginato dalla tifoseria. Dopo i festeggiamenti arrivò infatti una separazione che suscitò sorpresa e amarezza nell’ambiente nerazzurro.

Alla base della rottura emersero differenti valutazioni sulle prospettive tecniche e sulla costruzione della squadra destinata ad affrontare la Serie A. La successiva scelta di Inzaghi di approdare al Palermo alimentò ulteriormente il dibattito, mentre alcune dichiarazioni del tecnico e le vicende di calciomercato contribuirono a rendere più complesso il rapporto con una parte della tifoseria.

Il ricordo della promozione resta comunque indelebile. Per molti sostenitori pisani Inzaghi rimane l’allenatore capace di riportare la squadra nella massima categoria; per altri, invece, il modo in cui si concluse quell’esperienza continua a rappresentare una ferita non completamente rimarginata.

Lo stesso allenatore rosanero, dopo la vittoria contro la Carrarese, non ha nascosto il proprio coinvolgimento emotivo:

«Tornerò in uno stadio dove ho lasciato veramente tanti amici, il cuore e una stagione fantastica. Sarà per me una partita davvero speciale, la prepareremo al meglio».

Parole che raccontano un legame ancora forte, nonostante le vicende che hanno accompagnato la separazione.

Mercoledì Inzaghi ritroverà alcuni dei protagonisti di quella promozione, ma questa volta dalla panchina avversaria, con l’obiettivo di guidare il Palermo verso lo stesso traguardo raggiunto con i nerazzurri.

IL PISA DI BIANCO CERCA CONFERME: TRAMONI IN DUBBIO

Il Pisa si prepara alla sfida con la consapevolezza di affrontare la formazione più continua di questo avvio di campionato, ma anche con la fiducia derivante dagli ultimi risultati.

La squadra di Paolo Bianco ha conquistato quattro punti nelle due precedenti partite contro Cremonese e Verona, mostrando progressi nella costruzione offensiva e nella capacità di reagire alle difficoltà.

Il principale interrogativo riguarda Matteo Tramoni, assente nella trasferta di Verona per un problema muscolare. Lo staff sanitario sta valutando le sue condizioni e un eventuale recupero consentirebbe al tecnico di ritrovare un giocatore particolarmente importante nella manovra offensiva.

In alternativa cresce la candidatura di Marras, protagonista di due reti consecutive entrando dalla panchina contro Cremonese e Verona. Per il ruolo di centravanti Pittarello appare favorito su Petagna, mentre Moreo dovrebbe trovare spazio alle spalle della punta.

In difesa mancherà certamente Calabresi, fermato per squalifica. Bianco valuta quindi alcune modifiche, con Primasso, Bozhinov e Angori tra i candidati a comporre il reparto arretrato, senza escludere il possibile impiego di Canestrelli.

Sulle corsie esterne si profilano Zanon e Léris, mentre in mezzo al campo Leone potrebbe affiancare Correia.

La partita rappresenterà inoltre il primo appuntamento casalingo del Pisa sotto la nuova presidenza di Damien Comolli, in un’Arena Garibaldi che si avvia verso il tutto esaurito.

PALERMO, POSSIBILI ROTAZIONI: BANI E PIEROZZI VERSO IL RIENTRO

Anche Filippo Inzaghi dovrà gestire le energie della propria squadra dopo il dispendioso impegno contro la Carrarese.

Il tecnico ha anticipato la possibilità di effettuare quattro o cinque cambiamenti rispetto alla formazione schierata domenica, pur senza rinunciare all’impianto tattico che ha caratterizzato questo inizio di stagione.

In difesa si candidano al rientro dal primo minuto Bani, che continua a utilizzare una protezione alla mano destra, e Pierozzi sulla corsia destra. Ceccaroni e Augello dovrebbero completare il reparto davanti a Perin.

A centrocampo Segre e Ranocchia restano favoriti, ma Estevez e Mazzitelli rappresentano alternative concrete per garantire maggiore freschezza e intensità.

Sulla trequarti potrebbe trovare spazio Palumbo, con Hernani inizialmente destinato alla panchina dopo la prestazione di grande qualità offerta contro la Carrarese.

In avanti, salvo sorprese, Pohjanpalo sarà il riferimento centrale, sostenuto da Vavassori e Johnsen.

Dal punto di vista tattico sarà interessante osservare il confronto tra il 4-2-3-1 rosanero e il 3-4-2-1 pisano. La gestione delle corsie laterali, il lavoro dei centrocampisti e la capacità di occupare gli spazi tra le linee potrebbero rivelarsi determinanti.

I PRECEDENTI: IL PALERMO NON VINCE A PISA DAL 1968

Anche la storia racconta quanto sia tradizionalmente complicata la trasferta all’Arena Garibaldi per la formazione siciliana.

Nei diciotto precedenti disputati a Pisa, considerando tutte le categorie, il bilancio è favorevole ai padroni di casa, con undici vittorie nerazzurre, quattro pareggi e appena tre successi rosanero.

L’ultima affermazione del Palermo in Toscana risale addirittura al 17 marzo 1968, quando una rete di Nova consentì ai siciliani di imporsi per 1-0.

Da allora il Pisa ha costruito una lunga tradizione positiva nei confronti casalinghi.

Tra le partite più significative figura quella del 2 maggio 1982, quando i nerazzurri superarono il Palermo per 3-1 in uno scontro diretto fondamentale per la corsa alla promozione in Serie A.

Più recente il rocambolesco 4-3 del 1° aprile 2024, con il Pisa capace di rimontare i rosanero grazie anche alla doppietta di Tramoni nei minuti conclusivi.

L’ultimo confronto all’Arena Garibaldi risale invece al 24 agosto 2024, quando i padroni di casa si imposero per 2-0.

Un bilancio che aggiunge un ulteriore motivo di interesse alla sfida: il Palermo di Inzaghi proverà a interrompere un digiuno di vittorie a Pisa che dura da oltre 58 anni.

UN’ARENA VERSO IL TUTTO ESAURITO

La cornice di pubblico si annuncia quella delle grandi occasioni.

L’Arena Garibaldi si prepara a registrare il tutto esaurito per una partita che richiama l’attenzione non soltanto per il valore delle due squadre, ma anche per il ritorno dell’ex allenatore.

Importante anche la presenza dei sostenitori palermitani, con oltre 1.100 biglietti acquistati per il settore ospiti, a testimonianza dell’entusiasmo che accompagna la squadra in questa prima parte di stagione.

La direzione dell’incontro è stata affidata a Daniele Chiffi della sezione di Padova.

LE PROBABILI FORMAZIONI

PISA (3-4-2-1): Confente; Primasso, Bozhinov, Angori; Zanon, Leone, Correia, Léris; Marras (Tramoni), Moreo; Pittarello. Allenatore: Paolo Bianco.

PALERMO (4-2-3-1): Perin; Pierozzi, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia; Vavassori, Palumbo, Johnsen; Pohjanpalo. Allenatore: Filippo Inzaghi.

NOVANTA MINUTI PER MISURARE LE AMBIZIONI

Pisa-Palermo si presenta dunque come uno degli appuntamenti più interessanti di questo avvio di campionato.

I rosanero hanno l’opportunità di confermare la propria forza contro una diretta concorrente per le posizioni di vertice, consolidando ulteriormente un primato costruito attraverso risultati, qualità e continuità.

Il Pisa, dal canto suo, vuole dimostrare che i progressi delle ultime settimane possono tradursi in una prestazione importante anche contro la capolista..

Ma al fischio d’inizio saranno soprattutto il campo e i novanta minuti a parlare. Da una parte il Pisa, intenzionato a difendere il proprio stadio e riavvicinarsi alla vetta; dall’altra un Palermo che continua a inseguire il sogno della Serie A e che, proprio nello stadio dove Inzaghi ha già realizzato quell’impresa, cercherà un’altra conferma della propria candidatura alla promozione.