Storico sorpasso nello sport italiano, la FITP scalza la FIGC

di Redazione

C’era una volta l’Italia del pallone, della domenica passata davanti alla TV o sui gradoni di uno stadio. Oggi, quel quadro storico appartiene al passato. Per la prima volta nella storia dello sport organizzato italiano, il tennis e il padel hanno ufficialmente scalzato il calcio dal gradino più alto del podio. I dati ufficiali del CONI e le analisi del Sole 24 Ore parlano chiaro: la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha superato la FIGC per numero di tesserati e, dal 2025, anche per valore economico della produzione.

Dietro questa svolta epocale c’è una combinazione perfetta tra l’esplosione di un fenomeno di costume e una macchina gestionale programmata per vincere.

Una crescita scritta nei numeri

Il sorpasso si è consumato in un biennio straordinario. Nel 2024, la FITP ha sorpreso tutti superando la Federcalcio con 1.162.477 tesserati (il 20,2% del totale nazionale) contro un calcio fermo a quota 1.123.054. L’anno successivo, il 2025, ha trasformato questo storico aggancio in una vera e propria fuga: la federazione della racchetta è volata a 1.254.153 iscritti.

Ma la vera sorpresa arriva dai bilanci. Nel 2025, il valore economico della produzione della FITP ha toccato i 240 milioni di euro, superando i 214 milioni della FIGC. E per il 2026 le proiezioni indicano un ulteriore record, con entrate pronte a sfondare il tetto dei 280 milioni.

La formula magica: l’effetto Sinner incontra il modello Binaghi

Quando un intero Paese si ferma per guardare Jannik Sinner dominare i tornei del Grande Slam o i milionari Six Kings Slam, è facile pensare che il successo del tennis sia solo una questione di moda estemporanea. Ma ridurre tutto a un “effetto Sinner” sarebbe un errore. I trionfi dei campioni di oggi sono la punta di un iceberg che poggia su fondamenta solidissime, costruite negli ultimi 25 anni sotto la guida di Angelo Binaghi.

Il segreto di questo successo risiede in un modello economico circolare e virtuoso: i proventi generati dai grandi eventi internazionali ospitati in Italia — come gli Internazionali BNL d’Italia a Roma e le storiche edizioni delle ATP Finals a Torino — non restano centralizzati. Al contrario, vengono costantemente reinvestiti sul territorio.

Questo flusso di denaro ha permesso di sostenere l’attività di base, supportare i giovani talenti e raddoppiare i circoli affiliati in tutta la penisola, che oggi superano quota 4.000.

Padel: la mossa strategica che ha cambiato le regole del gioco

A fare da secondo, potentissimo motore a questa crescita è stata l’intuizione di integrare ufficialmente il padel. Quello che era nato come un fenomeno amatoriale per appassionati è stato trasformato dalla federazione in un pilastro strutturale. Il padel ha aperto le porte dei circoli a un pubblico trasversale, portando migliaia di nuovi praticanti a tesserarsi e garantendo una continuità economica e sportiva senza precedenti.

L’egemonia del calcio, durata oltre un secolo, si è ufficialmente conclusa. L’Italia sportiva ha cambiato pelle e ha scoperto che, oltre al brivido di un gol, c’è la bellezza di una terra battuta o di un vetro da cui far rimbalzare una pallina.

La classifica delle prime cinque federazioni e il solco dietro le capoliste

I nuovi dati ufficiali estrapolati dal report del CONI evidenziano come, alle spalle del duello di vertice che ha visto protagoniste la FITP per il tennis e la FIGC per il calcio, si trovi un distacco netto rispetto a tutte le altre discipline sportive. La FIPAV per la pallavolo e la FIP per la pallacanestro si confermano pilastri fondamentali dello sport italiano, pur collocandosi a una distanza considerevole dalle prime due posizioni di testa.

Nella classifica ufficiale delle prime cinque federazioni italiane per numero di atleti tesserati, il primato spetta alla FITP (Tennis e Padel) con 1.162.477 tesserati e una quota sul totale nazionale del 20,2%. Segue in seconda posizione la FIGC (Calcio) con 1.123.054 tesserati pari al 19,5%. Il ruolo di inseguitore principale è occupato dalla FIPAV (Pallavolo) al terzo posto con 359.797 atleti, mentre la quarta forza del paese si conferma la FIP (Pallacanestro) a quota 320.769 tesserati. A chiudere la speciale top 5 nazionale troviamo la FIDAL (Atletica Leggera) con 292.599 atleti.

Il radicamento sul territorio, la forza della Pallavolo e l’effetto trascinamento

Nonostante il divario numerico nei tesserati totali, ascrivibile in gran parte all’esplosione delle discipline amatoriali commerciali come il padel, il radicamento sul territorio e la capillarità delle strutture evidenziano un quadro differente. Per quanto riguarda la rete delle affiliazioni, la pallavolo con la FIPAV vanta ben 4.017 società sportive affiliate in tutta Italia, tallonando da vicino i 4.096 circoli di tennis. La pallacanestro segue a ruota con un patrimonio di 3.177 club.

Sul piano della forza demografica, la pallavolo possiede una caratteristica unica nel panorama nazionale, trattandosi di uno sport a fortissima prevalenza femminile con il 77% delle atlete totali e un tasso altissimo di praticanti sotto i 15 anni, confermandosi il principale motore dello sport giovanile e scolastico. L’intero movimento sportivo italiano ha toccato il record storico di oltre 6 milioni di tesserati, registrando una crescita complessiva del +7,7%. Questo incremento è alimentato sia dai trionfi di Jannik Sinner sia dalle grandi icone mediatiche contemporanee, prima fra tutte Paola Egonu nella pallavolo, unite al forte traino dei grandi eventi internazionali.