Palermo-Vicenza, domenica i rosa vogliono la vittoria nella festa del 126mo compleanno

di Valentino Sucato

Il Palermo dopo il rocambolesco pari a Pisa torna al Renzo Barbera per affrontare il Lanerossi Vicenza nella decima giornata del campionato di Serie B. Domenica 1 novembre, alle 19.30, i rosanero di Filippo Inzaghi cercheranno di riprendere la marcia in una serata che avrà un significato particolare per la società e per i suoi tifosi: la celebrazione del 126° anniversario della fondazione del club.

Si va verso il tutto esaurito

Si annuncia ancora una volta una grande cornice di pubblico. La prevendita ha già raggiunto quota 25.500 spettatori, con la prospettiva di un ulteriore incremento nelle ultime ore. Un entusiasmo alimentato dallo straordinario avvio di campionato della squadra di Inzaghi, che guida la classifica con 23 punti dopo nove giornate, ancora imbattuta e protagonista della migliore partenza della propria storia in Serie B nell’era dei tre punti a vittoria.

Numeri da record, a Pisa un Palermo dai due volti

Numeri che raccontano una squadra capace di coniugare risultati e spettacolo. Ventuno reti realizzate in campionato, undici marcatori differenti e una sorprendente capacità di reagire alle situazioni più complicate. Il Palermo ha dimostrato di possedere carattere e qualità, anche se non sono mancati momenti di difficoltà, soprattutto nella fase difensiva.

L’ultima dimostrazione è arrivata martedì sera all’Arena Garibaldi di Pisa, dove i rosanero hanno vissuto una partita dai due volti. Irriconoscibili nel primo tempo, concluso sotto di due reti per la doppietta di Pittarello, gli uomini di Inzaghi hanno cambiato completamente atteggiamento nella ripresa. Gli ingressi di Hernani e Vavassori hanno trasformato la squadra, che nel giro di sedici minuti ha ribaltato il risultato grazie alle reti di Johnsen, Peda e dello stesso Vavassori. Quando la quinta vittoria consecutiva sembrava ormai a portata di mano, Marras ha firmato il definitivo 3-3.

Un pareggio che lascia qualche rimpianto, ma conferma anche la forza mentale di una formazione capace di reagire a un doppio svantaggio su un campo difficile. La lezione di Pisa, tuttavia, è abbastanza chiara: il Palermo riesce a esprimere il meglio delle proprie potenzialità quando gioca con coraggio, alza il baricentro e sfrutta la qualità dei suoi uomini offensivi.

Infermeria piena

A complicare la preparazione della sfida contro il Vicenza è soprattutto l’emergenza infortuni. Agli indisponibili Joronen, Strefezza e Barba si sono aggiunti il capitano Bani e Pierozzi, entrambi costretti ad abbandonare il terreno di gioco a Pisa. Per Bani, alle prese con un problema muscolare alla coscia sinistra, si prospetta uno stop almeno fino alla sosta di novembre, mentre per Pierozzi, vittima di una lussazione alla spalla sinistra, si teme un’assenza ancora più lunga, potenzialmente fino a Natale.

Resta incerta anche la disponibilità di Palumbo, fermato da un problema al polpaccio nella trasferta di Mantova. Inzaghi dovrà dunque trovare nuove soluzioni, soprattutto nel reparto arretrato, dove Magnani e Ceccaroni potrebbero comporre la coppia centrale, con Cassandro sulla destra e Augello a sinistra.

Il tecnico rosanero potrebbe affidarsi al 4-2-3-1, con Ranocchia e Segre in mediana, Hernani sulla trequarti e Vavassori e Johnsen sulle corsie offensive, a sostegno del riferimento avanzato Pohjanpalo. Una formazione che consentirebbe al Palermo di ritrovare quella spinta offensiva risultata determinante nella rimonta di Pisa.

Di fronte ci sarà un Lanerossi Vicenza tornato quest’anno in Serie B dopo quattro stagioni consecutive trascorse in Serie C. L’ultima partecipazione dei biancorossi al campionato cadetto risaliva infatti al 2021-2022, concluso con la retrocessione dopo i playout contro il Cosenza.

La formazione allenata da Fabio Gallo sta attraversando una fase di rendimento discontinuo, ma arriva in Sicilia con la volontà di riscattare le ultime delusioni. Il tecnico veneto dovrà fare a meno di Tsadjout e Cuomo, mentre potrebbe ritrovare Leverbe. Sul piano tattico, il Vicenza dovrebbe presentarsi con una difesa a tre, un centrocampo folto e due attaccanti pronti a sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.

A raccontare lo spirito con cui i biancorossi si avvicinano alla trasferta è stato il centrocampista Alessandro Bellemo, che ha definito la partita del Barbera una grande opportunità, riconoscendo la forza del Palermo e indicando lo stadio rosanero come «il campo più difficile della Serie B». Parole che testimoniano il rispetto per la capolista, ma anche la determinazione di una squadra intenzionata a giocarsi le proprie possibilità.

La sfida di domenica rinnova inoltre una tradizione calcistica ricca di storia. Palermo e Vicenza si sono affrontati numerose volte tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, dando vita a incontri che attraversano generazioni diverse del calcio italiano.

Nei 21 precedenti disputati a Palermo, il bilancio sorride ai padroni di casa, con undici vittorie rosanero, quattro pareggi e sei successi veneti. Il primo confronto risale addirittura al 26 dicembre 1938, quando il Palermo si impose per 2-1 dopo i tempi supplementari in Coppa Italia.

Tra le partite rimaste nella memoria merita una citazione quella del 24 aprile 1977, quando il Lanerossi Vicenza espugnò il campo palermitano per 1-0 grazie a una rete di Faloppa. In quella formazione veneta militava un giovane Paolo Rossi, destinato a diventare uno dei più grandi protagonisti del calcio italiano. Era il Vicenza che stava costruendo le basi della propria ascesa e che, nella stagione successiva, avrebbe conquistato la promozione in Serie A, prima della straordinaria cavalcata del celebre «Real Vicenza».

Un altro confronto significativo risale al 25 ottobre 1995, quando il Palermo dei «picciotti» superò per 1-0 il Vicenza allenato da Francesco Guidolin negli ottavi di Coppa Italia. Una vittoria prestigiosa contro una formazione che avrebbe conquistato, pochi anni dopo, la Coppa Italia.

Indimenticabile anche il 3-0 del 15 maggio 2004, nella stagione che avrebbe riportato il Palermo in Serie A dopo 31 anni di assenza. L’ultimo confronto al Barbera risale invece al 5 agosto 2018, in Coppa Italia, con i rosanero capaci di superare i veneti soltanto dopo i calci di rigore.

La partita sarà diretta da Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco, che nei tre precedenti con il Palermo ha fatto registrare due vittorie e una sconfitta. L’ultimo incrocio risale alla sfida di Coppa Italia contro il Lecce, vinta dai rosanero in questa stagione.

Tre punti nella torta dei 126 anni?

Al di là dei precedenti e delle statistiche, domenica conterà soprattutto il presente. Il Palermo vuole difendere il primato, ritrovare immediatamente i tre punti e confermare le proprie ambizioni di promozione. Il Vicenza, dal canto suo, cercherà di interrompere la corsa della capolista e di conquistare un risultato importante su uno dei campi più difficili del campionato.

Sullo sfondo ci sarà un Barbera pronto a vestirsi a festa per i 126 anni di storia rosanero. Un anniversario che unisce passato e presente, ricordi e speranze, in una stagione che ha riacceso l’entusiasmo di un’intera città. Per il Palermo, il modo migliore di celebrare questa ricorrenza sarebbe regalare ai propri tifosi un’altra vittoria e continuare a guardare tutti dall’alto della classifica.