Palermo, un punto d’oro al Del Duca. Tomei che figurone con il suo Ascoli!
Calcio07 Novembre 2026 - 15:01
La capolista Palermo ha conquistato un punto di carattere ad Ascoli: il rosanero Ranocchia ha risposto all’ex Brunori e così i siciliani restano imbattuti e sempre più soli in vetta
Palermo, che sofferenza nel primo tempo
La squadra di Inzaghi soffre nel primo tempo, reagisce nella ripresa e conquista un prezioso 1-1 al Del Duca. Palermo a quota 27 punti, con sette lunghezze di vantaggio su Modena e Ascoli. D’Angelo l’allenatore vice di Inzaghi, elogia la reazione della squadra, Tomei applaude i marchigiani. Oggi e domani si completa l’undicesima giornata della Serie B.
Il Palermo supera indenne anche l’esame del Del Duca, conserva l’imbattibilità stagionale e consolida il primato nella classifica del campionato di Serie B. È terminato 1-1 il big match dell’undicesima giornata, disputato ieri, venerdì 6 novembre, contro l’Ascoli, al termine di una partita combattuta, caratterizzata da due tempi differenti e dalla capacità dei rosanero di reagire a una situazione di svantaggio.
A decidere l’incontro sono state le reti dell’ex capitano rosanero Matteo Brunori, che ha portato avanti i marchigiani nella prima frazione, e di Filippo Ranocchia, entrato nella ripresa e autore del gol del definitivo pareggio su assist di Cassandro.
Le reazioni
Un risultato che lascia sensazioni differenti nelle due squadre. L’Ascoli può recriminare per alcune occasioni non concretizzate, mentre il Palermo torna in Sicilia con un punto prezioso, conquistato contro una delle formazioni più organizzate e competitive del campionato.
La formazione di Filippo Inzaghi raggiunge quota 27 punti dopo undici giornate, mantenendo sette lunghezze di vantaggio su Modena e Ascoli, appaiate a quota 20, anche se gli emiliani devono ancora disputare la propria partita.
Primo tempo: Ascoli brillante, rosanero in sofferenza
La partita si presenta subito complicata per il Palermo. L’Ascoli di Francesco Tomei, sostenuto da un pubblico particolarmente caloroso, affronta la capolista con coraggio e personalità, cercando di imporre il proprio gioco attraverso il possesso del pallone e una manovra organizzata.
I marchigiani mostrano una buona disposizione tattica, riuscendo a limitare le iniziative offensive dei rosanero e a mettere in difficoltà la squadra di Inzaghi, soprattutto nella prima parte dell’incontro.
Il Palermo fatica a trovare continuità nella costruzione del gioco e concede troppo campo agli avversari, che riescono a sfruttare le proprie qualità tecniche e la mobilità dei centrocampisti.
A sbloccare il risultato è proprio Matteo Brunori, grande ex della sfida, che realizza la rete del vantaggio ascolano.
Un gol dal significato particolare, arrivato contro la squadra della quale era stato uno dei protagonisti nelle precedenti stagioni.
Il vantaggio premia la maggiore intraprendenza dei padroni di casa, capaci di affrontare senza timori la prima della classe.
L’Ascoli avrebbe anche l’opportunità di aumentare il proprio vantaggio, ma trova sulla sua strada un attento Perin, protagonista di un intervento determinante che mantiene il Palermo in partita.
La parata del portiere rosanero si rivelerà uno degli episodi più importanti dell’incontro: un eventuale raddoppio avrebbe reso decisamente più difficile la rimonta siciliana.
La ripresa cambia volto: Ranocchia entra e firma il pareggio
Dopo un primo tempo poco convincente, il Palermo torna in campo con un atteggiamento differente.
I rosanero aumentano progressivamente l’intensità della propria manovra, cercano di conquistare metri e mettono maggiore pressione sulla difesa ascolana.
La svolta arriva anche dalla panchina.
L’ingresso di Filippo Ranocchia, chiamato a sostituire Dominic Vavassori, permette alla squadra di aumentare la qualità tecnica e di trovare nuove soluzioni nella costruzione offensiva.
Il centrocampista rosanero riesce a sfruttare un’incertezza della retroguardia marchigiana, inserendosi nell’azione sviluppata da Cassandro e trasformando l’assist del compagno nella rete dell’1-1.
Un gol importante, che ristabilisce l’equilibrio e conferma ancora una volta la capacità del Palermo di reagire alle difficoltà.
La squadra di Inzaghi ritrova fiducia e cerca di sfruttare il momento favorevole, mentre l’Ascoli, dopo aver speso molte energie nella prima frazione, incontra maggiori difficoltà nel mantenere gli stessi ritmi.
Con il trascorrere dei minuti, tuttavia, le due formazioni sembrano progressivamente accettare il risultato. Il ritmo diminuisce, prevale l’attenzione a non concedere occasioni pericolose e il pareggio diventa il risultato conclusivo di una sfida sostanzialmente equilibrata nell’arco dei novanta minuti.
D’Angelo: «Un gran punto, la squadra ha saputo reagire»
A commentare la prestazione del Palermo nel dopo gara è Maurizio D’Angelo, vice di Filippo Inzaghi.
L’allenatore rosanero ha regolarmente guidato la squadra dalla panchina, ma non ha partecipato alla conferenza stampa a causa della tonsillite che lo aveva già condizionato nei giorni precedenti.
D’Angelo ha espresso soddisfazione per il risultato e soprattutto per la reazione mostrata dalla squadra nella seconda frazione.
«Un gran punto, ci dà consapevolezza e continuità nei risultati. Affrontavamo una squadra molto brava nel possesso palla, con un’ottima difesa. Era una partita difficile, mi è piaciuta la reazione dei ragazzi: abbiamo tirato in porta 18 volte e siamo contenti».
Il vice di Inzaghi ha sottolineato soprattutto la maturità del gruppo, capace di non perdere lucidità dopo il gol subito.
«La squadra sa che se riesce a mantenere la calma, nonostante l’incidente di percorso, è in grado di trovare sempre una via d’uscita».
Parole che fotografano una delle caratteristiche più evidenti di questo Palermo: la capacità di restare dentro la partita anche quando l’avversario riesce a metterlo in difficoltà.
D’Angelo si è soffermato anche sull’importanza dei cambi, decisivi per modificare l’andamento dell’incontro.
«Oramai il calcio, con cinque cambi, consente di modificare gran parte della formazione: è più importante chi entra rispetto a chi comincia dall’inizio. Anche gli altri che sono stati inseriti hanno fatto bene».
Il tecnico ha infine ribadito la soddisfazione per l’avvio di campionato, evidenziando come la prestazione della ripresa possa rappresentare un ulteriore elemento di fiducia nella corsa verso gli obiettivi stagionali.
Il caso Vavassori: febbre alta prima della partita
Tra gli elementi emersi nel dopo gara figura anche la condizione fisica di Dominic Vavassori.
L’attaccante, protagonista di un eccellente avvio di stagione e autore di sei reti in campionato, non si era presentato nelle migliori condizioni alla sfida del Del Duca.
A rivelarlo è stato lo stesso D’Angelo.
«Vavassori ha avuto dei problemi allo stomaco la notte scorsa e gli è anche salita la febbre a 40».
Una circostanza che aiuta a comprendere le difficoltà incontrate dal giocatore durante la partita.
Il suo rendimento è risultato inferiore agli standard mostrati nelle precedenti settimane, quando era stato uno degli elementi più incisivi del reparto offensivo rosanero.
La sostituzione con Ranocchia ha poi cambiato l’inerzia dell’incontro, confermando la profondità dell’organico a disposizione di Inzaghi.
Cassandro: «Dobbiamo migliorare l’avvio delle gare»
Tra i protagonisti della ripresa figura anche Tommaso Cassandro, autore dell’assist per il gol del pareggio.
Il difensore rosanero ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla squadra nella prima frazione, sottolineando però la forza del gruppo.
«Sapevamo di dover soffrire qui, l’Ascoli è ben organizzato e hanno buone individualità. Dispiace essere andati sotto nel primo tempo ma siamo contenti per la grande reazione della ripresa: siamo uniti e non molliamo mai».
Cassandro ha poi individuato uno degli aspetti sui quali il Palermo dovrà lavorare maggiormente.
«Rimanere in partita è fondamentale, dobbiamo sicuramente migliorare nell’avvio delle gare perché lasciamo troppo campo agli avversari».
Un’autocritica significativa, soprattutto considerando che nelle ultime partite i rosanero sono stati costretti più volte a inseguire il risultato.
La capacità di rimontare rappresenta certamente un punto di forza, ma la necessità di correggere alcuni atteggiamenti iniziali appare altrettanto evidente.
Il difensore ha infine ringraziato i sostenitori palermitani presenti ad Ascoli, ricordando il sostegno costante che accompagna la squadra sia al Barbera sia nelle trasferte.
Tomei elogia l’Ascoli: «Contro la prima senza nessuna paura»
Soddisfazione anche in casa ascolana, nonostante il rammarico per una vittoria sfumata nella seconda frazione.
L’allenatore Francesco Tomei ha elogiato la prestazione dei suoi giocatori, sottolineando la crescita della squadra e la personalità dimostrata contro la capolista.
«Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una grandissima partita contro la prima in classifica. Mi impressiona la loro crescita e la loro identità, che hanno acquistato e che continuano ad esprimere contro squadre di livello superiore».
Il tecnico marchigiano ha riconosciuto il valore del Palermo, evidenziandone le qualità tecniche e fisiche.
«Il Palermo ha giocatori ed un gioco importante, anche a livello fisico è difficile reggere il duello».
Tomei non ha nascosto il rammarico per le occasioni non sfruttate, in particolare quella neutralizzata da Perin.
«Perin ha fatto una parata da portiere importante. Se fai il 2-0 per loro diventa complicato».
Il tecnico ha tuttavia preferito soffermarsi sulla prestazione complessiva dei suoi giocatori, ritenendo il confronto con il Palermo un’importante conferma dei progressi compiuti.
«Abbiamo giocato contro la prima senza nessuna paura, vedere la squadra con una grande identità e personalità è merito dei ragazzi che fanno un grandissimo lavoro quotidianamente».
Sul fronte degli infortuni, Tomei ha segnalato il problema muscolare accusato da Acampora, mentre Damiani è stato tenuto precauzionalmente a riposo.
Parole di apprezzamento anche per il pubblico del Del Duca, protagonista di una serata di grande partecipazione.
Palermo a quota 27 ma il turno può ridisegnare le distanze
Il pareggio conquistato ieri ad Ascoli consente al Palermo di proseguire la propria marcia solitaria in testa alla classifica. Dopo undici giornate la formazione di Filippo Inzaghi ha conquistato 27 punti, mantenendo l’imbattibilità e confermando un rendimento che, almeno fino a questo momento, la distingue nettamente dalle principali concorrenti.
Alle spalle dei rosanero si trovano Modena e Ascoli, entrambe con 20 punti, ma con una differenza importante: i marchigiani hanno già disputato undici partite, mentre gli emiliani devono ancora scendere in campo per completare il turno. Segue il Mantova con 18 punti, davanti al gruppo formato da Verona, Avellino, Benevento e Pisa, tutte a quota 15. Südtirol e Padova inseguono con 14 punti, mentre Cremonese e Cesena ne hanno raccolti 12. Più indietro l’Arezzo con 11, Virtus Entella e Carrarese con 10, Juve Stabia e Vicenza con 9, Empoli e Sampdoria con 8 e infine il Catanzaro, ultimo a quota 6.
La classifica resta quindi provvisoria e le partite di oggi e domani potranno modificare sensibilmente le distanze tra le inseguitrici, senza tuttavia mettere in discussione il primato del Palermo.
Oggi sabato 7 novembre e domani domenica 8 novembre si completa l’undicesima giornata: riflettori su Mantova e Modena
Il campionato di Serie B prosegue oggi, sabato 7 novembre 2026, con sei incontri che potrebbero fornire indicazioni importanti sia nella parte alta sia nelle zone più delicate della graduatoria.
Alle ore 15 si giocheranno contemporaneamente quattro partite. Il Cesena, attualmente a quota 12 punti, ospiterà il Catanzaro, fanalino di coda con appena sei punti e alla ricerca di un risultato utile per risalire la classifica. La Juve Stabia, ferma a nove punti, riceverà l’Arezzo, che la precede di due lunghezze, in una sfida importante per allontanarsi dalle posizioni più pericolose.
Alla stessa ora il Padova, che ha raccolto 14 punti, affronterà l’Empoli, attualmente penultimo con otto, mentre il Pisa ospiterà il Südtirol in un confronto diretto tra due squadre separate da una sola lunghezza, con i toscani a quota 15 e gli altoatesini a 14.
Particolarmente interessante, in chiave alta classifica, sarà l’incontro delle 17.15 tra Mantova e Verona. I lombardi, quarti con 18 punti, avranno l’opportunità di salire a quota 21 e portarsi momentaneamente a sei lunghezze dal Palermo. Il Verona, invece, si presenta con 15 punti e cercherà un risultato positivo per avvicinarsi alle prime posizioni.
Il programma di oggi, sabato 7 novembre, si concluderà alle 19.30 con Benevento-Avellino, derby campano tra due formazioni appaiate a quota 15 punti, entrambe interessate a compiere un passo avanti verso la zona playoff.
L’attenzione dei tifosi rosanero sarà però rivolta soprattutto alla giornata di domani, domenica 8 novembre, quando alle ore 15 il Modena sarà impegnato sul campo della Virtus Entella. Gli emiliani, attualmente secondi con 20 punti, rappresentano la principale minaccia al vantaggio accumulato dal Palermo. Una vittoria a Chiavari consentirebbe alla squadra modenese di raggiungere quota 23, riducendo a quattro punti il distacco dalla capolista. Un pareggio lascerebbe invece il Modena a sei lunghezze, mentre una sconfitta manterrebbe invariato il margine di sette punti.
La giornata di domani proseguirà alle 17.15 con Carrarese-Sampdoria, confronto tra due squadre che cercano continuità per migliorare la propria posizione. I toscani hanno conquistato dieci punti, mentre i blucerchiati sono fermi a otto.
A chiudere l’undicesima giornata sarà, domani alle 19.30, Vicenza-Cremonese, con i veneti a quota nove e i lombardi a dodici punti.
Se la classifica generale premia la continuità della squadra di Inzaghi, quella dei marcatori conferma il peso determinante del reparto offensivo rosanero.
Alla vigilia delle partite di oggi, sabato 7 novembre, a guidare la graduatoria dei cannonieri della Serie B è Cristian Shpendi del Cesena, autore di otto reti nelle prime dieci giornate disputate dalla sua squadra. Alle sue spalle, con sette gol, si trovano Andrea Belotti del Modena, Dennis Johnsen del Palermo, Antonio Di Nardo della Juve Stabia e Daniel Mosquera del Verona.
Subito dietro figura un altro protagonista della formazione siciliana, Dominic Vavassori, che ha già realizzato sei reti e occupa la sesta posizione della graduatoria.
La coppia formata da Johnsen e Vavassori ha dunque messo insieme tredici gol, un contributo offensivo di grande importanza nell’economia della stagione rosanero.
La graduatoria potrà naturalmente subire variazioni con le partite in programma oggi e domani, ma la presenza di due giocatori del Palermo nelle prime sei posizioni rappresenta già un segnale significativo della qualità offensiva della capolista.
Il dato assume ulteriore valore considerando le condizioni fisiche non ottimali con cui Vavassori ha affrontato la trasferta di ieri ad Ascoli. La febbre alta accusata nella notte precedente ha inevitabilmente condizionato la sua prestazione, ma la squadra ha comunque trovato una soluzione alternativa grazie all’ingresso di Ranocchia.
Ed è proprio questa capacità di distribuire le responsabilità offensive tra più interpreti a rappresentare una delle risorse più importanti a disposizione di Filippo Inzaghi.
Un Palermo che sa soffrire, ma deve evitare di inseguire sempre
Il pareggio di ieri al Del Duca consegna al Palermo indicazioni positive, ma anche alcuni segnali sui quali sarà necessario riflettere.
La squadra rosanero continua a dimostrare carattere, solidità mentale e capacità di reagire alle difficoltà. Anche contro l’Ascoli, dopo un primo tempo poco brillante, è riuscita a cambiare atteggiamento e a trovare la rete del pareggio.
La profondità della rosa rappresenta un altro elemento determinante. L’ingresso di Ranocchia ha confermato come Inzaghi possa contare su alternative capaci di incidere concretamente sull’andamento delle partite.
Resta però il problema dell’approccio iniziale.
Contro avversari organizzati e tecnicamente preparati, concedere troppo campo e ritrovarsi costretti a inseguire può diventare pericoloso. Lo stesso Cassandro lo ha riconosciuto apertamente nelle dichiarazioni del dopogara.
L’Ascoli ha dimostrato di meritare la propria posizione nelle zone alte della classifica, mettendo in difficoltà la capolista attraverso un gioco propositivo e una buona organizzazione collettiva.
Il Palermo, dal canto suo, ha saputo resistere nel momento più complicato, evitando il raddoppio grazie a Perin e trovando poi nella ripresa le risorse per ristabilire l’equilibrio.
Alla fine il pareggio appare un risultato coerente con quanto espresso dalle due formazioni: meglio l’Ascoli nella prima parte, più convincente il Palermo nella ripresa.
Per la squadra di Inzaghi è un altro piccolo passo avanti in un campionato ancora lungo e ricco di insidie.
Il Palermo non vince ad Ascoli, ma esce dal Del Duca con una certezza importante: anche quando non riesce a esprimere il proprio calcio migliore, possiede carattere e risorse per evitare la sconfitta.