Volley, notte di gloria in Coppa Sicilia: Catania e Gela alzano il trofeo tra spettacolo ed emozioni

di Domenico Abbriano

Al “PalaBarca” di Letojanni e al “Tensostatico” di Carlentini assegnati i trofei regionali: la Teams A2A Volley Catania conquista la finale femminile al termine di una battaglia intensa contro la New Amando Jonica, mentre l’Ecoplast Volley Gela domina in tre set la finale maschile contro Giarre, confermando il proprio straordinario momento di forma

PALERMO – Teams A2A Volley Catania e la Ecoplast Volley Gela: le regine della Coppa Sicilia edizione 2026. Il trionfo nella massima competizione regionale in apertura del quarto mese dell’anno, nel giorno in cui “ogni scherzo vale“, nelle cornici del “PalaBarca” di Letojanni e del “Tensostatico” di Carlentini, scherzano poco e con lucida determinazione, etnee e gelesi alzano il prestigioso trofeo, indossando idealmente l’araldica figura della Trinacria – simbolo di ciclicità, rinnovamento e rinascita.

Ciclicità come conferma, rinnovamento come rinnovato e mai scontato successo, rinascita come sguardo proiettato al futuro. Difficile racchiudere le emozioni di una vittoria in termini e definizioni. E allora, come si conviene, partiamo dalle notizie di cronaca sportiva.

Si, è tutto vero!

A Letojanni, nella Lady Finalissima di Coppa Sicilia tra la catanese Teams A2A Volley Catania (nella foto di copertina) e la messinese New Amando Jonica Volley, ad aggiudicarsi il serratissimo confronto sono le etnee della Professoressa Ina Baldi. 3-1 il risultato finale al termine di una gara lunga, infinita per certi versi (chiedere alle protagoniste per credere!) e mai, davvero mai – neppure per un solo attimo – noiosa, prevedibile o anche solo semplicemente racchiudibile in un qualsiasi altro contenuto sportivo che non possa coniugarsi con ritmo, fantasia, rapidità esecutiva, freschezza, compattezza di squadra, solidità mentale.

Tutto, ma proprio tutto, perfettamente incastonato in un luogo, Letojanni, e un palazzetto, il “Letterio Barca“, che conoscono bene la pallavolo di qualità e giocata senza risparmio alcuno, fisico e mentale.

25-21, 34-32, 20-25, 25-23. Questi i parziali dei set, delimitati per nostra scelta da un “punto“; perchè vorremmo passasse un concetto chiaro: non potranno mai degli sterili quanto – alla fine –  determinanti e cinici numeri, poter anche solo lontanamente contenere o trasmettere senso e valore di quanto accaduto davvero sulla superficie lucida del 9×18 del “PalaBarca”, far vivere la trama splendidamente dispiegatasi tra le gesta delle attrici e degli attori più veri e veritieri, in espressione, che si potessero immaginare alla vigilia.

E allora, torniamo con semplicità alle origini, alle emozioni di una vittoria. Rimarranno nitide per molto tempo tra i ricordi di chi c’era, in campo e sugli spalti. E non importerà più essere dalla parte dei vincitori o dei vinti. Perchè conterà soltanto esserci stati e più il tempo scorrerà, più ciò sarà vero.

Ecco, forse questo potrebbe rendere pallidamente l’idea della bellezza di un evento che, step by step, ogni anno si mostra in crescita, acquistando importanza nei valori e incarnando, con evidenza sempre maggiore, i significati profondi e antichi della nostra terra di Sicilia.

Si, è davvero tutto vero!

Un pensiero e la gratitudine: al Pubblico, agli Arbitri, alle Vincitrici, alle Vinte, agli Staff, alla Federazione

Al pubblico. Non ha mai smesso di sostenere, incitare e sempre nella forma più corretta possibile, le ragazze in campo, dimostrando – ancora una volta – “la nobiltà d’animo del volley“. Che non si perda mai!

Agli Arbitri. Guglielmo Puglisi di Scicli, Gianfranco Ragusa di Vittoria e Daniela Queck di Acireale: hanno diretto il match con equilibrio e serenità, spegnendo – sempre e anzitutto – con un sorriso e fermezza, possibili incipit di malumori. Mai protagonisti, presenza discreta.

Alle Vincitrici. Il Teams A2A Volley Catania ha vinto e lo ha fatto di squadra e con pieno merito; ruoli, differenze tecniche, bagagli di esperienza: tutto al servizio e funzionale al lavoro collettivo. Tante anime, una sola voce. Sbagliato fare nomi e cognomi, nella circostanza vissuta, ma l’errore vogliamo farlo con piena coscienza. Ecco perchè una menzione di merito andrebbe spesa per la classe brasiliana di Ananda Marihno, l’intelligenza e visione di Marta Radicella, il coraggio e la pervicacia di Demetra Famoso, l’indomita e inarrestabile Nicoletta De Luca, la presenza martellante di Federica Laudani e Sofia Lo Grasso, l’ “architetta tessitriceIna Baldi.

Alle Vinte. Non hanno mai lasciato un centimetro in più del dovuto e questo aspetto ha permesso alla New Amando Jonica Volley di rimanere in gara anche quando, nella normalità del gioco, “altre” – non meglio definite – avrebbero mollato. Le messinesi non lo hanno mai fatto, neppure sotto due set a zero, e con un parziale perso dopo faticosi e sferzanti vantaggi (34-32) che avrebbero spezzato le gambe di chiunque, non le loro. L’eterna Benny Bertiglia, capitana e riferimento sempre prezioso, ingiocabile in tante situazioni, e la rediviva Melissa Andeng, il simbolo di un team che, nel finale di stagione, si prenderà le soddisfazioni dovute. Ne siamo certi!

Agli Staff. Abbiamo già menzionato la professoressa Ina Baldi, giustamente “schierata” in campo con le sue ragazze. Le poniamo accanto Claudio Mantarro, il tecnico della New Amando, ovviamente sulla linea laterale appena più in là. Ha fatto girare al meglio possibile la propria squadra, provando a “incartare” in più e più occasioni le avversarie oltre-rete. Se le sue atlete non si sono lasciate andare, il merito è – in modo incontrovertibile – anche il suo. Non solo agli Head Coach, ma un pensiero e la gratitudine va a tutti coloro che – dietro le quinte – hanno permesso silenziosamente che ogni situazione scorresse via e girasse nel verso opportuno.

Alla Federazione.  Semplicità, efficacia, concretezza. Non è stato facile individuare delle parole che potessero fare sintesi della mole di lavoro immensa sviluppata dietro l’evento. Considerando che è stato possibile a tutti, godersi a piene mani la Finalissima, non possiamo ignorare la complessiva orchestra e ogni singolo strumento, debitamente accordato con la complicità attiva della dirigenza della società ospitante, il Volley Letojanni.

New Amando

La New Amando Jonica Volley seconda classificata

I roster delle due Finaliste

TEAMS A2A VOLLEY CATANIA

1.FEDERICA LAUDANI (S), 4. GIULIA ARDITA (O), 13. AURORA CACI (O), 5. MARTA RADICELLA (S), 7. FRANCESCA NICOTRA (S),  20. GIULIA GAROZZO (S), 9. NICOLETTA DE LUCA (C), 44. SOFIA LO GRASSO (C), 23. JOELLE SCIACCA (C), 63. ALICE BARBAGALLO (C), 14. ANANDA CRISTINA MARIHNO (P) – (K), 3. GIULIA SANTANGELO (P), 24. DEMETRA FAMOSO (L1), 31. VITTORIA TITOLA (L2), Head Coach: INA BALDI


NEW AMANDO JONICA VOLLEY

2. SARA PACE (S), 7. GIULIA SANTORO (S), 10. MARTINA CACOPARDO (S), 18. BENNY BERTIGLIA (O), 16. GIULIA PECORARO (C), 17. SARA BACHINI (C), 1. MELISSA ANDENG (C), 21. ANNA FLERES (C), 3. LUDOVICA FRAZZICA (L2), 5. MARIACHIARA SPITALERI (L1), 8. NICOLE CHEREPOVA (P), 9. MARIARITA FILICIOTTO (P), Head Coach: CLAUDIO MANTARRO

A Carlentini, trionfo in tre set per la Ecoplast Volley Gela

Pronostico rispettato al “Tensostatico” di Carlentini. Nella Finalissima maschile di Coppa Sicilia, successo netto per la EcoPlast Volley Gela su I Siciliani Giarre New Image (3-0: 18-25, 21-25, 18-25).

I rossoneri mettono la firma sul primo trofeo stagionale al termine di una finale dominata in lungo e in largo. Un successo mai in discussione e un andamento di gara sempre saldamente nelle mani della formazione gelese. Sin dai primi scambi, infatti, i gelesi hanno imposto ritmo, intensità e qualità di gioco, lasciando agli avversari ben pochi margini di manovra.

Grande compattezza in tutti i fondamentali, riuscendo a mantenere alta la concentrazione anche nei momenti in cui la New Image ha provato a rientrare in partita, soprattutto nel secondo set. La lucidità e l’esperienza del gruppo guidato da Luciano Zappalà hanno fatto la differenza nei punti decisivi.

Questo successo rappresenta l’ennesima conferma di una stagione fin qui esaltante per i rossoneri, capaci di collezionare vittorie e prestazioni convincenti sia in Coppa Sicilia che nel campionato di Serie C. Il gruppo gelese continua a dimostrare solidità, ambizione e una chiara identità di gioco, elementi che lo rendono una delle realtà più competitive del panorama regionale.

Per la New Image di Giarre, invece, la finale si chiude con una sconfitta che pesa, anche perché si tratta del terzo ko stagionale negli scontri diretti. Nonostante l’impegno e alcuni sprazzi di buon gioco, la formazione etnea non è mai riuscita a trovare le contromisure per arginare la superiorità degli avversari.