Serie B, il Mistral Palermo perde 8-4 a Cetraro e saluta i playoff

di Alessandro Calleri

Si spegne il sogno del Mistral Palermo. Nella semifinale playoff di ritorno di Serie B, dopo il 4-4 dell’andata, è la Duelle Cetraro a prevalere per 8-4, conquistando il passaggio del turno. Al “Pala Giordanelli” i padroni di casa sbloccano subito il match con il diagonale da destra di Riconosciuto e trovano anche il raddoppio ad opera di Rovito che si incunea centralmente e batte il portiere. I palermitani non ci stanno e La Barbera accorcia le distanze grazie ad una velenosa conclusione da lontano. Si va al riposo sul 2-1. Nella ripresa la Duelle aumenta il bottino per effetto del comodo tap-in di Monterosso. Il Mistral sfiora il bersaglio in un paio di occasioni, ma deve fare i conti col poker firmato in ripartenza da Gerbasi. Cafure per il 5-1, Murò e poi Fuentes provano a tenere a galla i ragazzi di mister Cappello. Riconosciuto, Caffarelli e ancora Cafure, approfittando del quinto di movimento schierato dal Mistral, tuttavia, consentono ai calabresi di dilagare. L’8-4 finale è di Orlando. La Duelle Cetraro avanza nei playoff e affronterà la Roma 1927 squadra B in una storica finale per la promozione in A2, con andata a Rieti il 23 e ritorno previsto fra le mura amiche il 30 maggio. Per il Mistral Palermo scorrono i titoli di coda su una stagione di altissimo livello. “Un gruppo che ha lottato fino alla semifinale nazionale, portando in alto i colori della Mistral Palermo. Avete creato identità, sacrificio e appartenenza. Le sconfitte fanno male, ma sono anche quelle che costruiscono le squadre vere. Grazie ragazzi, orgogliosi di questa stagione” commenta il club. Un’ultima sfida con un toccante ricordo. Prima del fischio d’inizio, in un momento che va oltre il calcio a 5, su richiesta del Mistral Palermo è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Alessia La Rosa, tifosissima del Palermo. I sostenitori della Duelle Cetraro hanno esposto uno striscione dedicato alla piccola “guerriera”, venuta a mancare nei giorni scorsi a causa di un male incurabile a soli 8 anni.