NOTIZIARIO DEL 18 MAGGIO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: Ismaele La Vardera e Giuseppe Antoci

C’è una guerra tra le opposizioni populiste in Sicilia che viaggia sotterranea. La posta in gioco è la candidatura alla Presidenza della Regione. I contendenti sono Controcorrente e Movimento 5 Stelle. I primi hanno già candidato il proprio leader, Ismaele La Vardera, tra i secondi scalpita il deputato europeo Giuseppe Antoci (anche se non ha mai nascosto le proprie ambizioni il coordinatore regionale Nunzio Di Paola). Sembra che La Vardera abbia un accordo con Antoci per ritirarsi all’ultimo momento e fare spazio al controverso parlamentare europeo. E il PD non tocca palla.

nella foto: il governo regionale siciliano

Sul fronte della maggioranza di governo in Sicilia è tutto fermo in attesa delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. I risultati incideranno davvero molto, soprattutto nei comuni dove si vota con il sistema proporzionale. Qual sarà il rapporto che uscirà dalle urne tra il centrodestra e la sinistra? E quanto incideranno le divisioni del centrodestra? Schifani rischia di pagare ogni debolezza della coalizione. Il governo che ha portato risultati indiscutibili su risanamento dei conti, economia e occupazione, paga oggi tutte le proprie incertezze sul fronte dei rapporti politici all’interno della maggioranza.

nella foto: la diga Rosamarina nel palermitano

Lo spettro della siccità nel 2026 ha abbandonato la Sicilia. Le risorse idriche sono più che sufficienti ad affrontare con serenità tutto l’anno garantendo gli usi potabile, irriguo e industriale. Negli invasi dell’isola al 30 aprile c’erano 585 milioni di metri cubi d’acqua a fronte dei 371 della stessa data nel 2025. Quasi il 60% in più. Lo conferma l’Autorità di Bacino del distretto Idrografico di Sicilia. Le riserve accumulate – afferma il presidente Schifani –, unitamente agli interventi sui pozzi e sulle reti e ai tre dissalatori consentono di affrontare quest’anno l’approvvigionamento di acqua non più in condizioni di difficoltà.

nella foto: l’assessore Alessandro Dagnino parla in aula

L’emendamento al contempo cinico e demagogico delle opposizioni in Sicilia teso a bloccare ogni assunzione per un anno e mezzo contiene un bug che potrebbe renderlo vano e consentire a società come Ast e Seus di superare le pesanti difficoltà. Queste potrebbero infatti avvalersi dei servizi di altre società che assumano lavoratori con le mansioni necessarie (tipo autisti o barellieri). Il ricorso all’appalto di servizi e al conseguente lavoro interinale non è infatti vietato dall’emendamento approvato, come rilevato da un commento dell’assessore Dagnino al Giornale di Sicilia.

nella foto: l’infiorata di Noto 2026

Un enorme successo per la 47esima edizione dell’Infiorata di Noto cominciata venerdì scorso e che andrà avanti fino a martedì. La capitale del barocco e in particolare la via dove ogni anno si tiene questa spettacolare festa dei fiori, è stata travolta da un interminabile flusso di visitatori, tra i quali molti turisti. Tema dell’anno la “cultura pop”. Sedici straordinari quadri composti da un’infinità di petali messi insieme da professionisti e artisti dell’infiorata e dalle associazioni che ogni anno portano la responsabilità dell’organizzazione. Evento da non perdere.

foto di repertorio

Una bimba di un mese figlia di una migrante è giunta a Lampedusa deceduta per ipotermia. Una tragedia per tutti. Ma subito si sono levate alte le voci ipocrite di chi, per ogni morto in mare, incolpa le politiche restrittive sulle migrazioni. Cosa dovrebbe fare l’Italia? Inviare decine di navi nel Mediterraneo per recuperare ogni barchino carico di migranti? Ma così il loro numero aumenterebbe di dieci, cento, mille volte. E pure il numero dei morti. Le politiche restrittive servono a fare capire che non si entra da clandestini. E infatti nel 2026 sono arrivati in Italia il 60% di migranti in meno.