La conferma di Standard & Poor’s, una delle principali agenzie di valutazione del credito al mondo con base a New York, blinda i conti siciliani. L’agenzia ha deciso di mantenere il giudizio sulla solidità finanziaria della Regione Siciliana a livello BBB+ con prospettive stabili. Si tratta di un riconoscimento macroeconomico di grande valore. Oltre ad attestare la correttezza della traiettoria finanziaria scelta, il giudizio premia l’eccezionale risanamento portato avanti dal governo Schifani.
L’isola riesce così a blindare i propri conti nonostante una scivolosa congiuntura internazionale, caratterizzata da incertezze geopolitiche, mercati instabili e continui rincari energetici. La decisione degli analisti d’oltreoceano certifica la stabilità dell’isola, ponendola in una posizione di sicurezza finanziaria e accrescendone la credibilità di fronte agli investitori e ai mercati internazionali.
Questo posizionamento rappresenta il consolidamento di un percorso virtuoso avviato nel recente passato. Soltanto lo scorso anno, infatti, la regione era riuscita a compiere un balzo in avanti storico, lasciandosi alle spalle il livello BBB- per raggiungere l’attuale BBB+. Un traguardo che oggi non è più un’eccezione temporanea ma una realtà strutturale e duratura, confermando l’efficacia delle riforme implementate.
Secondo quanto rilevato dagli esperti finanziari, l’amministrazione regionale ha mostrato evidenti e costanti progressi nell’ambito della disciplina di bilancio, della trasparenza amministrativa e della puntualità nella rendicontazione. La capacità di approvare e pubblicare i documenti contabili nel pieno rispetto delle scadenze temporali ha infatti accresciuto la prevedibilità e l’efficacia della governance isolana.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il quale ha evidenziato come l’isola sia ormai riuscita a superare definitivamente la complessa stagione dei disavanzi e degli squilibri strutturali che avevano caratterizzato la gestione finanziaria per lungo tempo. Il governatore ha posto l’accento sulla forte riduzione del deficit e sulla messa in sicurezza delle casse regionali, elementi che costituiscono le fondamenta indispensabili per garantire una crescita economica stabile e duratura.
Questo merito creditizio si traduce in una maggiore attrattività per i capitali esteri e riflette la vitalità del tessuto produttivo locale, dove le imprese e i territori dimostrano una spiccata capacità di generare sviluppo e nuova occupazione, resistendo alle turbolenze esterne.
Il raggiungimento di questo importante equilibrio finanziario è il risultato di una programmazione economica di lungo corso. Questo scenario di stabilità si è consolidato in modo determinante anche grazie al lavoro svolto da Alessandro Dagnino, da quasi due anni assessore regionale all’Economia, ed alla sua gestione rigorosa e strategica dei conti pubblici.
Ora l’attenzione dell’esecutivo regionale è rivolta verso le prossime cruciali scadenze economiche, con l’obiettivo di completare il percorso di normalizzazione contabile. Il traguardo principale dei prossimi mesi riguarda il definitivo recupero dei rendiconti degli anni scorsi che attendono ancora la parificazione. Dopo aver ottenuto il via libera per l’annualità del 2022, la tabella di marcia del governo prevede di giungere a breve all’approvazione dei rendiconti relativi al 2023 e al 2024.