La situazione dell’ordine pubblico a Palermo è ormai drammatica, segnata da un’escalation di attentati legati al racket delle estorsioni che non si vedeva da anni.
incendio sicily by car
L’ultimo gravissimo episodio è avvenuto stanotte, intorno alle 2:30, quando un rogo doloso ha devastato il deposito di via San Lorenzo della Sicily by Car, distruggendo l’intera struttura insieme a nove auto e due furgoni. Un attacco pesante che suona come una vera e propria sfida allo Stato, proprio alla vigilia del ritorno in città del ministro dell’Interno il prossimo lunedì.
Per l’azienda di autonoleggio fondata da Tommaso Dragotto, che ha sempre dichiarato apertamente di non voler piegare la testa di fronte alle minacce del pizzo, si tratta purtroppo della quarta intimidazione in pochi mesi.
La criminalità sembra aver cambiato strategia, passando dalle semplici intimidazioni ai colpi di kalashnikov – come quelli sparati contro lo stesso deposito lo scorso 21 marzo – e all’uso devastante delle fiamme. Appena due settimane fa, il 27 maggio, un altro incendio aveva infatti incenerito il nuovo showroom di Villagrazia di Carini, distruggendo ben venti vetture.
Nonostante la gravità di questo ennesimo raid, il presidente Dragotto mantiene una linea di totale fermezza: “Non ho nulla da commentare su quanto successo questa notte se non che si tratta di delinquenti. – e aggiunge – Non sappiamo quale sarebbe il loro obiettivo se lo sapessi l’avrei già detto”.
Di fronte a questa scia di violenza, che negli ultimi giorni ha colpito anche una pizzeria della zona, le risposte istituzionali fornite finora, come l’annuncio di sessanta nuove telecamere, appaiono purtroppo ancora insufficienti.
Come già detto, lunedì prossimo il ministro tornerà a Palermo per presiedere il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, l’auspicio è che si passi finalmente a misure d’emergenza concrete per restituire sicurezza e serenità alla città e ai suoi abitanti.