LA DC CHIEDE IL RIPRISTINO DELLE PROVINCE ELETTIVE

di Antonino Piscitello

In Sicilia, continua il dibattito politico sul ripristino delle province elettive, con la Democrazia Cristiana (DC) che torna a sollecitare con fermezza un intervento legislativo immediato.

Il partito, guidato nell’Isola dal segretario nazionale Totò Cuffaro, sostiene l’urgenza di superare definitivamente l’attuale sistema basato sui Liberi Consorzi Comunali e sulle Città Metropolitane. Tale assetto, introdotto a seguito della riforma Delrio, è considerato dalla DC un fallimento istituzionale che ha trasformato gli enti intermedi in “scatole vuote“, spesso paralizzate da interminabili gestioni commissariali o affidate a elezioni di secondo livello che escludono il corpo elettorale.

Secondo la forza politica centrista, la mancanza di una guida politica direttamente legittimata dal voto popolare ha prodotto un grave deficit democratico e un progressivo deterioramento dei servizi essenziali sul territorio, con particolare riferimento alla manutenzione della rete viaria provinciale e alla messa in sicurezza degli istituti scolastici superiori.

La proposta della DC mira dunque a restituire ai cittadini siciliani il diritto di scegliere i propri rappresentanti territoriali, ritenendo che il ritorno alle province elettive sia il passaggio fondamentale per garantire una governance più autorevole, efficiente e realmente vicina alle istanze delle comunità locali.

In quest’ottica, il partito chiede all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) di accelerare l’iter della legge di riforma, per ridare dignità istituzionale a enti che devono tornare a programmare lo sviluppo strategico delle aree vaste dell’Isola.

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