PA-AG, DECEDUTO OPERAIO CADENDO DA UN VIADOTTO

di Antonino Piscitello


Una nuova e straziante tragedia sul lavoro scuote la Sicilia lungo la strada statale 121 Palermo-Agrigento. La vittima è Gerlando Gino Brucceri, un operaio agrigentino di 53 anni, deceduto a seguito di una drammatica caduta da un viadotto all’altezza del cantiere Akragas (noto anche come viadotto Morandi), dove da tempo sono in corso complessi interventi di manutenzione straordinaria per il recupero strutturale della carreggiata.

L’incidente si è verificato nelle prime ore della giornata, mentre l’uomo era impegnato nelle attività di cantiere nel tratto interessato dai restringimenti. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, l’operaio sarebbe precipitato nel vuoto per diversi metri, impattando violentemente al suolo.

L’allarme è stato lanciato immediatamente dai colleghi, ma nonostante l’intervento tempestivo dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza e con l’ausilio dell’elisoccorso decollato da Caltanissetta, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Agrigento, i Vigili del Fuoco e il personale dell’Anas per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi tecnici. Al momento, le indagini si concentrano su un dettaglio emerso durante i primi accertamenti: l’operaio non avrebbe indossato il casco protettivo al momento della caduta.

Tuttavia, l’ipotesi attualmente privilegiata dagli inquirenti è quella di un malore improvviso che avrebbe colto l’uomo, facendogli perdere l’equilibrio. Brucceri era molto conosciuto nella comunità locale anche per la sua passione per lo sport, essendo un maratoneta attivo e apparentemente in ottima salute, elemento che rende ancora più importante l’esame autoptico per chiarire le esatte cause del decesso.

La circolazione stradale sulla statale ha subito pesanti rallentamenti e blocchi parziali in entrambe le direzioni per diverse ore, rendendo necessario deviare il traffico su arterie secondarie per consentire le operazioni di soccorso e i successivi rilievi disposti dall’autorità giudiziaria.

La Procura ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità e verificare il pieno rispetto delle norme di sicurezza all’interno del cantiere.