PADRE ENNIO PINTACUDA E LA STORIA DEL CERISDI

di Redazione

Il 4 settembre di 21 anni fa scompariva Padre Ennio Pintacuda, gesuita, sociologo, ma soprattutto animatore e attivista della società palermitana, capace di fare germogliare nuove idee, di trasformare la società civile e la politica e farle parlare insieme, e soprattutto protagonista centrale della prima grande stagione antimafia siciliana.

Per celebrare la sua memoria abbiamo voluto ricordare uno dei suoi impegni più meritori: il CE.RI.S.DI. (Centro Ricerche e Studi Direzionali), centro di eccellenza per l’alta formazione manageriale e la ricerca, del quale Padre Pintacuda viene nominato Presidente nel 1998 e che, anche grazie al suo lavoro, sopravvisse per anni dopo la sua morte.

Il Centro era stato fondato nel dicembre del 1988 per iniziativa del governo della Regione Siciliana e del ministero per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno; nel 1989 la Regione Siciliana fissa la sede del Centro al Castello Utveggio e nel 1990 viene riconosciuto come associazione di alta cultura nel 1990.

Il CE.RI.S.DI. era nato per svolgere attività di alta formazione manageriale pubblica e privata , seminari e convegni per la formazione e specializzazione di quadri e dirigenti.

Otto anni dopo Padre Ennio Pintacuda ne assume la Presidenza e immediatamente il Centro divenne la sede del Progetto Euromediterraneo attraverso un Master con borse di studio concesse dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Siciliana con le borse intitolate a Giovanni Bonsignore dirigente della Regione Siciliana ucciso in un agguato, per metà per giovani laureati provenienti dai Paesi del bacino del Mediterraneo e per metà per giovani laureati nelle Università siciliane .

Il diploma del Master inizialmente è stato dato unitamente all’Università di Bologna attraverso un protocollo d’intesa fra il CE.RI.S.DI. e la prestigiosa Università e poi da altre importanti Università come la Cà Foscari di Venezia, l’Università di Messina, di Catania , Palermo e la Kore di Enna.

Tutti i partecipanti al Master Euromediterraneo, sia i laureati provenienti dal mondo arabo che quelli siciliani alla fine di ogni anno accademico hanno trovato occupazione in strutture della Pubblica Amministrazione o presso multinazionali o società private.

Nei sette anni di Presidenza, Padre Ennio Pintacuda segnò un percorso attraverso il quale il CE.RI.S.DI. divenne uno dei principali centri di ricerca, formazione e di attività culturale del Paese.

Dopo la morte di Padre Ennio diventa Presidente prima l’On. Calogero Mannino e poi il Prof. Adelfio Elio Cardinale, con l’intervallo di due vicepresidenti f.f. il Prof Guglielmo Serio e l’Avv. Raffaele Bonsignore, ed il CE.RI.S.DI e per effetto della loro azione si conferma un alto centro di eccellenza stipulando protocolli d’intesa con l’ENA (Ecole National d’Admistration) di Parigi e con altre scuole di Alta Amministrazione Pubblica sia italiane che internazionali.

Il CE.RI.S.DI. nel corso dei decenni ha espresso un’attività diversificata di ricerca e formazione che lo ha posto ai vertici delle Scuole d’eccellenza del Paese.

Una struttura che è riuscita nel tempo a sviluppare la sua missione e allo stesso tempo ad interagire con il mutare delle condizioni sociopolitiche ed economiche del quadro internazionale, raggiungendo un profilo qualitativo rilevante di standard e di efficienza programmati.

L’obiettivo è stato quello di realizzare in Sicilia una Scuola d’eccellenza che avesse la forza di realizzare un modello formativo coerente ed allineato ai bisogni della società siciliana, definendo una strategia di lungo respiro che vedesse pubblico e privato interagire, segnare buone pratiche, affermare efficienza e professionalità.

Basti pensare alle attività svolte dal CE.RI.S.DI per la Regione, le province, i comuni, la pubblica amministrazione in genere e le imprese private e per il mondo Confindustriale.

Negli anni il CE.RI.S.DI. è stato al fianco delle maggiori Istituzioni siciliane per ridefinire ed aggiornare il quadro delle competenze di funzionari e dirigenti, realizzando una quantità di corsi davvero imponente. Per il Comune di Palermo è stata curata la formazione e l’aggiornamento
professionale di oltre quattromila dipendenti e lo stesso è avvenuto per quelli della
Provincia di Palermo e per un numero rilevante di piccole e medie città dell’Isola.

Non c’è stato settore della pubblica amministrazione in cui non si è intervenuti: Lavori Pubblici, Industria, Agricoltura, Cooperazione, Enti Locali, Scuola.

È stato dato un contributo all’Osservatorio sulla pubblica amministrazione, con seminari e corsi di aggiornamento sulle procedure di spesa, sul regime degli appalti pubblici, sulla Sanità ed i suoi sistemi organizzativi.

Il CE.RI.S.DI. ha saputo sviluppare un’azione di sostegno formativo in grado di garantire al tessuto produttivo quelle risorse umane e quelle professionalità indispensabili per generare un concreto salto di qualità nelle nostre aziende, soprattutto quelle che hanno un alto valore aggiunto: le imprese
dell’agroalimentare di qualità, quelle del vino, del comparto turistico, del comparto bancario e dei servizi.

Il CE.RI.S.DI. ha messo al centro della sua azione la Sicilia, cerniera ideale tra i due mondi che si affacciano sul Mediterraneo. A tal fine si è puntato sulla necessità di potere contare su tecnologie all’avanguardia, necessarie per la modernizzazione delle strutture organizzative e per recuperare quel “gap” che scontava in termini di efficienza e credibilità operativa e finanziaria.

Palermo , nei progetti sull’internazionalizzazione è divenuta città simbolo e di riferimento nello scacchiere Euromediterraneo, città di relazioni, opportunità e di scambio che la storia per molti secoli le aveva dato.

La scommessa che hanno fatto i Presidenti del Centro è stata vincente tanto è vero che, durante la vita del CE.RI.S.DI., l’Anno Accademico veniva inaugurato dalle massime cariche Istituzionali dello Stato, Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati ed esponenti dei Governi in carica.

Il dialogo ed il libero confronto sono e restano ancora la via maestra per stabilire condizioni vantaggiose per l’integrazione e la cooperazione fra i popoli. E su questo per anni il CE.RI.S.DI. ha lavorato, esprimendo il massimo dell’impegno e della volontà per riuscire a costruire, in Sicilia e da Palermo, un pezzetto di questo nuovo mondo aperto allo sviluppo e alla cooperazione.

Di questo abbiamo ancora bisogno. Politicamente, culturalmente, umanamente. Siamo al centro del Mediterraneo, al centro di una civiltà che è antica quanto l’uomo e che ha imparato a riconoscere il senso della convivenza, il rispetto delle culture diverse, il bene supremo della pace.

Oggi il CE.RI.S.DI. non c’è più, ma questa strada è ancora percorribile. I ragazzi e le ragazze che hanno frequentato i Master Euromediterranei, provenienti da diversi paesi, e quindi portatori di espressioni culturali, sensibilità e valori diversi, che sono stati insieme, hanno parlato e si sono
confrontati con pari dignità, senso di collaborazione e disponibilità a compiere un percorso di formazione – ma anche di vita – che li ha resi fratelli e cittadini.

Dopo la ristrutturazione alla quale ha lavorato il Presidente Schifani con il suo governo e la recente inaugurazione da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che ha conferito la massima autorevolezza all’evento del rinnovato Castello Utveggio, siamo certi che questa meravigliosa struttura piena di storia e di successi durante il periodo in cui trovò sede il Centro Ricerche e Studi Direzionali (CE.RI.S.DI) possa continuare il suo magnifico percorso.

Consapevoli che, a ventun anni dalla morte di Padre Ennio Pintacuda, la Sicilia avrebbe certamente ancora bisogno di un Centro di eccellenza per la formazione di quadri della Pubblica amministrazione.