DENISE PIPITONE SCOMPARSA 22 ANNI FA

di Antonino Piscitello

Denise Pipitone, nata il 26 ottobre 2000, compirà ventisei anni nell’autunno del 2026. La sua scomparsa, avvenuta il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, rimane uno dei casi di cronaca nera irrisolti più complessi della storia italiana recente.

DENISE PIPITONE SCOMPARSA

In occasione del ventiduesimo anniversario dal rapimento, la madre Piera Maggio e il padre biologico Pietro Pulizzi, che non hanno mai smesso di cercarla, hanno diffuso un nuovo messaggio pubblico rivolto direttamente alla figlia, ribadendo la volontà di proseguire le ricerche. «Denise, ovunque tu sia, questo messaggio è per te, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata. Non smetteremo mai di cercarti»

L’analisi della vicenda porta alla luce gravi lacune investigative ed errori procedurali, che hanno impedito di individuare i colpevoli.

La mattina di mercoledì 1° settembre 2004, intorno alle ore 11:30, la bambina, di quasi quattro anni, si trovava nei pressi dell’abitazione della nonna materna in via Domenico La Bruna. Dopo aver rincorso un cuginetto verso l’angolo della strada, Denise è svanita nel nulla nell’arco di pochi minuti. L’allarme è scattato immediatamente, ma le prime ricerche sul campo non hanno restituito testimonianze oculari dirette né elementi materiali utili nell’area circostante.

Fin dai primi giorni, gli inquirenti hanno orientato le indagini verso l’ambito familiare e relazionale. L’attenzione della Procura di Marsala si è concentrata sui rapporti conflittuali tra la famiglia di Piera Maggio e l’ex nucleo familiare di Pietro Pulizzi, in particolare la sua ex moglie Anna Corona e la figlia maggiore Jessica Pulizzi. L’ipotesi accusatoria ipotizzava una vendetta maturata per risentimenti personali.

L’iter giudiziario a carico di Jessica Pulizzi, imputata per sequestro di persona aggravato, si è protratto per oltre un decennio. Il processo di primo grado presso il Tribunale di Marsala si è concluso nel 2013 con l’assoluzione. L’esito è stato confermato dalla Corte d’Appello di Palermo nel 2015 e reso definitivo dalla Corte di Cassazione nell’aprile 2017. I giudici di legittimità hanno evidenziato come gli indizi raccolti a carico della ragazza fossero insufficienti e privi di riscontri certi per superare la soglia del ragionevole dubbio. Contestualmente, la posizione dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb, accusato di false informazioni al pubblico ministero, è decaduta per intervenuta prescrizione.

L’analisi a posteriori delle prime fasi investigative continua a far emergere diversi nodi critici. Tra i primi errori operativi figura il sopralluogo effettuato dalle forze dell’ordine nell’abitazione di Anna Corona: gli agenti ispezionarono per errore l’appartamento al piano terra appartenente a una vicina di casa, consentendo un ritardo nell’accesso ai locali reali. A questo si aggiunsero criticità nella gestione dei punti di uscita dalla città di Mazara del Vallo, che non vennero isolati tempestivamente nelle prime ore successive alla scomparsa.

Un altro elemento centrale riguarda l’impiego delle intercettazioni ambientali e telefoniche. Molti dei dispositivi d’ascolto posizionati nei locali della polizia e sui veicoli degli indagati registrarono tracce audio disturbate da rumori di fondo, come impianti di condizionamento. Le trascrizioni dei periti di parte e dei consulenti del tribunale hanno prodotto interpretazioni divergenti su frasi chiave pronunziate in dialetto siciliano, rendendo tali registrazioni inutilizzabili in sede processuale. Inoltre, alcune microspie vennero individuate dagli stessi soggetti intercettati, compromettendo l’efficacia dei controlli.

Nel 2021, la Procura di Marsala ha aperto un nuovo fascicolo d’indagine per riesaminare le vecchie testimonianze e valutare nuove piste, esaminando anche le posizioni di ex testimoni e soggetti terzi. Tuttavia, nel dicembre 2021, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l’archiviazione delle indagini, rilevando l’assenza di elementi di prova idonei a sostenere un’accusa in giudizio. Ad oggi, dopo più di vent’anni, la scomparsa di Denise Pipitone resta ancora priva di una verità processuale.

DENISE PIPITONE SCOMPARSA .