Picchiato brutalmente in pieno giorno per qualche banconota, poi lasciato tramortito sull’asfalto mentre i suoi aggressori scappavano a tutta velocità. La cronaca dell’Agrigentino si arricchisce di un nuovo ed esecrabile episodio di violenza urbana, consumatosi nel pieno cuore del quartiere Villaggio Mosè ad Agrigento.
Un’aggressione improvvisa e spietata che ha visto come sfortunato protagonista un giovane ventenne, ospite di una vicina struttura d’accoglienza, finito nel mirino di due malintenzionati mentre percorreva a piedi il frequentatissimo viale Leonardo Sciascia.
La dinamica dei fatti, ricostruita dagli investigatori dell’Arma, descrive un’azione rapida quanto spietata. I due aggressori si sono avvicinati alla vittima camuffando le proprie intenzioni dietro una scusa banale, un semplice pretesto o una domanda volta soltanto a far abbassare la guardia al malcapitato. È bastato una frazione di secondo perché l’approccio verbale mutasse in una furia brutale. Il giovane è stato investito da una sequenza ravvicinata di calci e pugni sferrati con violenza, fino a perdere l’equilibrio e stramazzare a terra stordito.
Con la vittima immobile sul selciato e incapace di reagire, la coppia di rapinatori ha agito senza esitazione, perquisendo febbrilmente le tasche del ragazzo fino ad impadronirsi del suo portafogli. Un bottino misero, pari a meno di cento euro. Una volta afferrato il bottino, i malviventi si sono subito dileguati a bordo di un monopattino elettrico, allontanandosi rapidamente tra le vie del quartiere per far perdere le proprie tracce.
L’allarme lanciato dai passanti e la tempestiva segnalazione hanno fatto scattare immediatamente l’intervento dei carabinieri appartenenti alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Agrigento. I militari, giunti tempestivamente sul luogo del pestaggio, hanno avviato una serrata attività d’indagine per ricostruire l’accaduto e raccogliere testimonianze utili. Nel giro di breve tempo, gli accertamenti hanno consentito alle forze dell’ordine di stringere il cerchio attorno a uno dei presunti responsabili della rapina.
Si tratta di un ventenne di origine tunisina, privo di una dimora fissa sul territorio, che è stato rintracciato e deferito a piede libero all’autorità giudiziaria con l’accusa di rapina in concorso. Rimangono intanto aperti e serrati gli accertamenti per dare un volto e un nome al complice attualmente in fuga.