NASCE ALL’ARS IL NUOVO GRUPPO DC, NOI MODERATI, UDC

di Redazione

Dal Gruppo DC alle nuove prospettive centriste, il quadro politico all’Assemblea Regionale Siciliana si aggiorna a nuovi scenari. Il parlamento dell’isola assiste a una riorganizzazione rilevante tra le forze moderate della maggioranza di governo: Democrazia Cristiana, Noi Moderati e Unione di Centro hanno ufficializzato l’unione delle proprie rappresentanze in un unico soggetto d’aula a Palazzo dei Normanni.

Il passaggio istituzionale, scaturito dall’esigenza di un riassetto interno a seguito delle vicende legate a Totò Cuffaro e al patteggiamento lo scorso maggio a tre anni per una inchiesta su corruzione e traffico d’influenze, rappresenta una schermatura dell’area moderata. Con cinque componenti effettivi, la nuova compagine raccoglie i parlamentari regionali Carmelo Pace, Ignazio Abbate, Nuccia Albano e Serafina Marchetta, ai quali si aggiunge Marianna Caronia, proveniente da Noi Moderati.

La formalizzazione dell’accordo, che segue l’uscita dal gruppo dei parlamentari Andrea Messina, passato nelle fila di Sud chiama Nord, e Carlo Auteri, che aderisce al gruppo della Lega, porta le firme dei vertici regionali dei tre partiti: Massimo Dell’Utri per Noi Moderati, Decio Terrana in rappresentanza dell’UDC e Carmelo Pace per lo scudo crociato.

Quest’ultimo è alle prese con uno scontro interno relativo alla guida della DC che lo vede opposto a Giampiero Samorì e che, tra un comunicato e l’altro, vedrà le parti dinnanzi il giudice il prossimo 24 novembre.

I dettagli dell’operazione, compresi la denominazione ufficiale del nuovo gruppo e il programma d’azione politica, verranno presentati ufficialmente all’inizio del mese di novembre nel corso di un incontro con la stampa a Palazzo dei Normanni. Il significato di questo percorso comune, tuttavia, valica ampiamente le mura del parlamento siciliano e la contingenza della numerica d’aula.

L’intesa ratificata costituisce infatti la pietra angolare per la costruzione di un contenitore politico federativo. Questa convergenza non punta soltanto a strutturare un unico listone centrista e popolare in vista delle prossime consultazioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale, ma si inserisce all’interno di una strategia ad ampio raggio.

L’aggregazione promossa ha infatti un riferimento nazionale nell’impegno di Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati che sta lavorando alla costruzione di un soggetto elettorale stabile, strutturato e coerente per le future elezioni politiche e per le sfide legislative su tutto il territorio italiano. In questo modo, le diverse anime del popolarismo d’ispirazione cristiana scelgono di fare rete per contare maggiormente all’interno della coalizione di governo.