L’Alfa Catania si prende gara 1, l’Automondo Virtus Trapani cede alla distanza nel secondo tempo
Basket16 Maggio 2026 - 22:25
La Virtus Trapani lotta con il cuore e chiude avanti la prima metà di gara (36-40), ma nella ripresa emerge la maggiore profondità della formazione etnea. Abramo trascina i padroni di casa sul 92-70 finale. Mercoledì al PalaVirtus andrà in scena l’obbligatorio riscatto in gara 2.
Il cuore non basta: Virtus Trapani si arrende alla profondità etnea
La serie delle semifinali play-off del campionato di Serie C di pallacanestro si apre con il successo interno dell’Alfa Catania, che supera al debutto l’Automondo Virtus Trapani con il punteggio finale di 92-70. Un passivo che, a dispetto dei ventidue punti di scarto finali, non racconta appieno l’andamento di una partita vera, vibrante e spaccata in due tronconi ben distinti.
La squadra guidata da coach Valerio Napoli si è presentata a Catania in condizioni di netta emergenza, costretta a fare i conti con pesanti assenze dovute agli infortuni che ne hanno ridotto drasticamente le rotazioni. Nonostante il pronostico sfavorevole, nei primi venti minuti i trapanesi sono stati letteralmente commoventi per intensità, applicazione tattica e orgoglio, accarezzando a lungo l’idea del colpaccio esterno. Con il passare dei minuti, tuttavia, la stanchezza ha inevitabilmente presentato il conto, permettendo al roster più profondo e lucido di coach Zecevic di prendere in mano le redini del match nella seconda metà di gara e blindare con merito il punto dell’1-0 nella serie.
La cronaca della gara
Primo Quarto: L’avvio etneo e la splendida reazione gialloblù
L’approccio alla partita è di marca catanese. I padroni di casa sfruttano subito la fisicità e l’esperienza di Abramo e Budrys, che firmano un break immediato di 10-2 al 4′ di gioco, costringendo Trapani a inseguire. La reazione della Virtus, però, non si fa attendere ed è guidata dall’ottimo impatto di Miculis, ben supportato da Cirobisi e Svoboda.
L’Automondo ricuce pazientemente lo strappo fino al 17-14 dell’8′, prima di far propria l’inerzia del quarto negli ultimi due minuti. Un’altra fiammata di Miculis e il canestro del sorpasso firmato da Gentile congelano il primo parziale su un sorprendente 19-21.
Secondo Quarto: Frisella sale in cattedra, la Virtus vola al riposo
Il secondo periodo si apre nel segno del perfetto equilibrio. Al 13′ una tripla pesante di Frisella regala il 25-24 a Trapani. È il momento d’oro del lungo marsalese, che si scatena realizzando altri cinque punti consecutivi di pregevole fattura; sul punteggio di 25-29 al 16′, coach Zecevic è obbligato a rifugiarsi in un time-out per riorganizzare le idee dei suoi.
Al rientro in campo Gentile trova un prezioso gioco da tre punti (canestro più fallo), a cui risponde un reattivo Pennisi con quattro punti consecutivi per Catania. Trapani non si lascia intimidire dall’ambiente e continua a colpire con precisione chirurgica: l’asse composto da Svoboda e Rizzo griffa il massimo vantaggio ospite sul 32-38 al 19′. Nel minuto finale della frazione, Gentile segna da sotto, Mihajlovic è glaciale dalla lunetta e una poderosa schiacciata di Budrys manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 36-40.
Terzo Quarto: La pioggia di triple e la spallata dell’Alfa
Al rientro dall’intervallo lungo la partita cambia decisamente volto, trasformandosi inizialmente in una spettacolare sfida balistica. Si assiste a una vera e propria raffica dall’arco dei tre punti con Abramo, Pennisi, Pace e Budrys che colpiscono in rapida sequenza. Al 23′ un canestro da sotto di Rizzo fissa la parità a quota 45, che sarà anche l’ultimo momento di equilibrio assoluto del match.
Da quel momento in poi, le rotazioni corte iniziano a pesare sulle gambe dei ragazzi di coach Napoli. Arena e Pennisi si caricano l’Alfa sulle spalle, propiziando un parziale micidiale di 7-0 che vale il 52-46 al 27′. L’inerzia psicologica e fisica passa totalmente nelle mani degli etnei. Budrys e Abramo (top scorer del match con 21 punti) continuano ad alimentare il break, mentre Trapani fatica a trovare fluidità in attacco. Il terzo quarto va così in archivio sul 59-50.
Quarto Quarto: Laffitte chiude i conti, spazio alle rotazioni
Negli ultimi dieci minuti l’Alfa Catania decide di azzannare definitivamente la partita. Arena si dimostra preciso dalla linea dei tiri liberi, mentre l’esterno Laffitte sale in cattedra spaccando in due la difesa gialloblù con una sequenza ravvicinata di triple che spegne ogni residua speranza di rimonta ospite.
I successivi tiri liberi di Budrys e Svoboda aggiornano il tabellone sul 70-52 al 33′. Con il divario ormai stabilmente vicino alle venti lunghezze e la benzina terminata nel serbatoio trapanese, i due allenatori decidono di concedere minuti preziosi alle seconde linee in vista dei prossimi ravvicinati impegni (79-58 al 36′). Gli ultimi scampoli di partita servono solo a fissare il punteggio sul definitivo 92-70.
Mercoledì gara 2 al PalaVirtus: chiamata a raccolta per il pubblico trapanese
Nonostante la sconfitta, l’Automondo Virtus Trapani esce dal parquet catanese a testa altissima, consapevole di aver giocato per oltre venti minuti alla pari contro una delle corazzate del torneo. Ora, però, non c’è tempo per i rimpianti: la serie di semifinale si sposta immediatamente a Trapani.
Mercoledì, alle ore 20.30, al PalaVirtus andrà in scena una cruciale gara 2. All’interno delle mura amiche, la società di Via Tito Livio chiama a raccolta il proprio pubblico per spingere la squadra verso il punto dell’1-1 e allungare così la serie alla decisiva gara 3.
Il Tabellino Ufficiale
ALFA CATANIA – AUTOMONDO VIRTUS TRAPANI 92-70 Parziali: 19-21; 17-19; 23-10; 33-20
Alfa Catania: Arena 5, Laffitte 12, Silviani, Drigo 3, Torrisi 5, Mihajlovic 12, Budrys 13, Patanè 2, Pennisi 11, Barbakadze 6, Cvijic 2, Abramo 21. Allenatore: Zecevic.
Automondo Virtus Trapani: Pace 5, Rizzo 11, Gentile 10, Alfonzo 2, Svoboda 9, Serse, Frisella 10, Cirobisi 5, Dagdoug, Buttiglieri 5, Miculis 13. Allenatore: Napoli.
Arbitri: Gianvito Fontanella Molea di Soverato (CZ) e Vincenzo Lopresti di Bagnara Calabra (RC).