Il Palermo, cinico e concreto, batte la Juve Stabia 1-0 e conquista i primi tre punti del campionato
Calcio23 Agosto 2026 - 23:10
Il Palermo parte con il piede giusto in campionato. Al Renzo Barbera la formazione di Filippo Inzaghi supera 1-0 la Juve Stabia grazie alla rete realizzata da Johnsen dopo appena quattro minuti.
Un successo meritato per i rosanero, soprattutto alla luce di un primo tempo nel quale i padroni di casa hanno costruito diverse occasioni per raddoppiare, trovando sulla propria strada un Boer in grande serata. Nella ripresa le Vespe crescono e nel finale sfiorano il pareggio con Patanè, fermato dal palo.
Primo tempo: Johnsen sblocca subito, poi Boer tiene in partita le Vespe
Il Palermo parte con grande aggressività, pressando immediatamente la Juve Stabia nella propria metà campo. Bastano appena quattro minuti alla squadra di Inzaghi per sbloccare la partita. Pohjanpalo recupera il pallone e dà il via a una ripartenza fulminea servendo Johnsen in profondità. Il norvegese sfrutta la velocità, resiste all’opposizione di Bettella, si accentra sul destro e trova con precisione il secondo palo: Boer non può nulla e il Barbera esplode per l’1-0.
La Juve Stabia prova a reagire immediatamente. Al 6’ Piscopo trova Patanè in profondità, ma Augello è attento e devia in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dell’azione Scuderi prova la conclusione al volo, mandando però nettamente sopra la traversa. Gli ospiti cercano soprattutto di sfruttare le situazioni da calcio piazzato: al 7’ Battistella mette un pallone profondo al centro che la difesa rosanero riesce ad allontanare.
Il Palermo continua a pressare e al 10’ Hernani recupera un buon pallone su Pierobon e cerca immediatamente Pohjanpalo in verticale, senza però trovare la giusta intesa con il centravanti finlandese. Dall’altra parte, all’11’, Battistella calcia dopo uno schema da corner con Patanè, trovando l’opposizione della difesa di casa. Un minuto più tardi Scuderi rimette al centro un pallone destinato a Candellone, che non riesce a indirizzare bene il colpo di testa.
La Juve Stabia prova a gestire maggiormente il possesso, ma fatica a trovare varchi nella retroguardia rosanero. Al 17’ Pierobon recupera palla su Hernani e percorre una cinquantina di metri prima di allargare per Candellone: il destro del capitano campano viene deviato in angolo.
Al 21’ arriva la migliore occasione della Juve Stabia nel primo tempo. Piscopo lavora molto bene il pallone sulla sinistra e serve Candellone al centro dell’area. L’attaccante è praticamente solo, ma il suo colpo di testa è troppo debole e Fortin può bloccare senza particolari difficoltà.
Dopo il cooling break del 23’, la partita riprende con una fase maggiormente equilibrata. La Juve Stabia prova a rendersi pericolosa soprattutto attraverso i cross, mentre il Palermo aspetta il momento giusto per accelerare. Al 31’ Segre strappa sulla destra, supera Scuderi e mette un rasoterra insidioso al centro, deviato in angolo. Poco dopo Ranocchia pesca Pohjanpalo sul secondo palo, ma l’azione viene fermata perché il pallone era già uscito sul traversone.
Superata la mezz’ora, il Palermo cambia decisamente marcia e comincia il momento di maggiore pressione della sua partita. Al 33’ i rosanero costruiscono una doppia occasione: Johnsen raccoglie dal limite sugli sviluppi di un corner di Ranocchia e conclude trovando l’opposizione della difesa; il pallone arriva quindi allo stesso Ranocchia, il cui sinistro viene bloccato da Boer.
Al 35’ il portiere della Juve Stabia è ancora decisivo. Johnsen apre sulla sinistra per Augello, che disegna un traversone perfetto per Pohjanpalo. Il finlandese incorna verso la porta, ma Boer si distende e respinge con un grande intervento.
Due minuti dopo il Palermo va ancora più vicino al raddoppio. Hernani scarica per Ranocchia, che dai venticinque metri lascia partire una conclusione potentissima: il pallone si stampa sulla traversa. Sulla ribattuta Pohjanpalo colpisce di testa a botta sicura, ma Boer riesce incredibilmente a salvare ancora, questa volta con i piedi.
È il momento di maggiore sofferenza per la squadra di De Giorgio. Il Palermo domina territorialmente e costringe gli ospiti nella propria metà campo. Al 42’ Johnsen combina sulla sinistra con Hernani, che prova la conclusione dalla distanza senza trovare potenza e precisione.
Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra grande occasione rosanero. Al 45’ Pohjanpalo riceve da Augello e serve splendidamente Johnsen in profondità. L’autore dell’1-0 si presenta solo davanti a Boer, ma il portiere esce con i tempi giusti e gli nega la doppietta.
Nel recupero Cassandro ferma la ripartenza di Pierobon e riceve il primo cartellino giallo della gara. Dopo tre minuti di recupero Collu manda le squadre negli spogliatoi sul risultato di Palermo-Juve Stabia 1-0. Un vantaggio persino stretto ai rosanero per quanto prodotto nella parte conclusiva della frazione.
Secondo tempo: il Palermo cerca il raddoppio, la Juve Stabia cresce nel finale
Nessun cambio all’intervallo e si riparte con gli stessi ventidue. Passano pochi secondi e Segre entra in ritardo su Pierobon, ricevendo l’ammonizione.
Il Palermo continua comunque a cercare il secondo gol. Al 50’ Ranocchia trova Vavassori al centro: il giovane rosanero si sistema il pallone sul destro e conclude, ma il tiro viene sporcato e termina comodamente tra le braccia di Boer.
Al 52’ Hernani conquista una punizione interessante, mentre un minuto più tardi Ranocchia mette un pallone tagliato in area. Vavassori lascia sfilare intelligentemente per Pohjanpalo, che conclude di prima intenzione trovando però il muro della retroguardia stabiese.
La Juve Stabia comincia gradualmente ad alzare il proprio baricentro. Al 55’ Battistella prova la conclusione dai trenta metri, bloccata senza problemi da Fortin. Un minuto più tardi Buglio mette un rasoterra pericoloso che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
Al 59’ torna a rendersi pericoloso il Palermo. Cassandro raccoglie il pallone al limite, rientra sul sinistro e cerca il secondo palo con una conclusione a giro che termina di pochissimo fuori, alla destra di Boer.
Poco dopo Augello perde un pallone rischioso nella propria metà campo ed è costretto a fermare Candellone, rimediando il cartellino giallo. Al 63’ Battistella prova direttamente la conclusione, troppo debole per creare problemi a Fortin.
Al 64’ Inzaghi effettua le prime due sostituzioni: Strefezza prende il posto di Vavassori ed Estevez quello di Ranocchia. Due minuti più tardi Johnsen raccoglie sul secondo palo un traversone di Hernani e tenta la conclusione al volo, spedendo però abbondantemente sul fondo.
Anche De Giorgio interviene sulla squadra: al 67’ entrano Karic e Douglas per Scuderi e Battistella. Dopo il secondo cooling break, la Juve Stabia prova ad aumentare la pressione alla ricerca del pareggio.
Al 71’ Karic entra in area e appoggia per Ricciardi, la cui conclusione viene murata dalla difesa del Palermo. Un minuto dopo Piscopo mette un traversone preciso per Candellone, che non riesce però a inquadrare la porta.
Al 73’ Inzaghi inserisce Peda al posto di Cassandro, mentre al 75’ De Giorgio manda in campo Artioli e Fernandes per Buglio e Piscopo. La partita cambia progressivamente volto: il Palermo abbassa il proprio baricentro, mentre la Juve Stabia prova a sfruttare le energie dei nuovi entrati.
Al 76’ Johnsen lavora splendidamente un pallone e lancia Strefezza, che prova a servire Pohjanpalo con un pallonetto, ma la difesa ospite anticipa il centravanti. Al 78’ Artioli cerca Candellone con un buon traversone, senza trovare la deviazione dell’attaccante. Un minuto più tardi Peda accompagna l’azione offensiva sulla destra e mette un rasoterra al centro, facilmente controllato da Boer.
Negli ultimi dieci minuti la pressione della Juve Stabia aumenta. Fernandes crea problemi alla difesa rosanero e all’81’ viene fermato soltanto dalla segnalazione di fuorigioco.
Il vero brivido per il Palermo arriva all’83’. Karic trova un corridoio perfetto per Patanè, che entra in area e da ottima posizione scarica un destro violentissimo sul primo palo: Fortin è battuto, ma il pallone si stampa sul palo. È l’occasione più importante della ripresa per gli ospiti e il momento nel quale il pareggio sembra davvero a un passo.
De Giorgio inserisce Sandrucci per Patanè, mentre all’85’ Inzaghi completa i cambi mandando in campo Gyasi e Le Douaron per Johnsen e Pohjanpalo.
La Juve Stabia insiste. All’86’ Candellone lavora un buon pallone per Karic, che conclude di prima intenzione trovando Fortin pronto alla parata. Sul ribaltamento di fronte, al 87’, è invece Le Douaron a sfiorare il 2-0: Hernani verticalizza per il francese, che lascia partire un diagonale potente che termina sul fondo per pochi centimetri.
Nel finale cresce la tensione. Gyasi viene ammonito all’88’, mentre al 90’ finisce sul taccuino dell’arbitro anche Sandrucci per un intervento scomposto su Ceccaroni.
Collu concede sei minuti di recupero. Il Palermo cerca di amministrare il pallone vicino alla bandierina e di tenere la Juve Stabia lontana dalla propria area. Hernani, tra i più generosi nel finale, trova ancora le energie per uno strappo sulla destra e un traversone respinto in angolo.
Negli ultimi minuti la squadra di Inzaghi si compatta interamente nella propria metà campo a protezione dell’1-0, mentre la Juve Stabia getta in avanti le ultime energie alla ricerca del pareggio. I rosanero resistono e portano a casa una vittoria sofferta nella ripresa ma costruita soprattutto attraverso un primo tempo di grande qualità, nel quale soltanto le parate di Boer e la traversa hanno impedito al Palermo di mettere al sicuro con largo anticipo il risultato.
TABELLINO
Palermo-Juve Stabia 1-0
Rete: 4’ Johnsen.
Palermo (4-2-3-1): Fortin; Cassandro (73′ Peda), Bani (C), Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (64′ Estevez), Vavassori (64′ Strefezza), Hernani, Johnsen (85′ Le Douaron); Pohjanpalo (85′ Gyasi)
Allenatore: Inzaghi.
A disposizione: Nespola, Balaguss, Gomes, Bozzolan, Barba, Magnani.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bettella, Bellich, Scuderi (67′ Douglas); Pierobon, Buglio (75′ Artioli), Battistella (67′ Karic), Patanè (85′ Sandrucci), Candellone (C), Piscopo (75′ Fernandes).
Allenatore: De Giorgio.
A disposizione: Vukovic Perin, Pietrangeli, Caccavo, Maistro, Maggioni.
Arbitro: Giuseppe Collu della sezione di Cagliari