Licata San Vito Lo Capo, il “giallo” del Liotta scuote l’Eccellenza

di Redazione

Non è la cronaca di una partita di calcio, ma il racconto di un pomeriggio di ordinaria follia quello vissuto ieri allo stadio “Dino Liotta”. La sfida tra Licata e San Vito Lo Capo, attesissima per gli equilibri dell’alta classifica di Eccellenza, si è interrotta bruscamente dopo i primi 45 minuti. Sullo 0-0, gli ospiti hanno scelto di non tornare in campo per la ripresa, dando il via a un caso che ora agita i palazzi della FIGC siciliana.

Il racconto del caos: cosa è successo ieri

Il primo tempo si era chiuso senza reti, ma con il Licata pericoloso a più riprese. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto nell’intervallo. Secondo la ricostruzione del San Vito Lo Capo, durante il rientro negli spogliatoi, un gruppo di persone non identificate avrebbe aggredito fisicamente e verbalmente l’allenatore, un dirigente e diversi calciatori.

La squadra trapanese, denunciando un clima di insicurezza e l’assenza di serenità psicologica, si è letteralmente barricata all’interno dello spogliatoio. Nonostante l’attesa dell’arbitro e l’intervento delle forze dell’ordine, gli ospiti sono rimasti fermi sulla propria posizione: “Non ci sono le condizioni per giocare”.

Versioni a confronto: aggressione o rinuncia?

La reazione del Licata Calcio non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale diramata in serata, il club gialloblù ha respinto ogni accusa, parlando di un servizio d’ordine inappuntabile e negando qualsiasi contatto fisico tra estranei e tesserati ospiti. La tesi del Licata è chiara: la decisione del San Vito sarebbe una scelta unilaterale non giustificata dai fatti, un modo per non affrontare il secondo tempo di una gara tecnicamente difficile.

Dall’altra parte, il San Vito Lo Capo ha ribadito la gravità degli eventi, annunciando l’intenzione di tutelarsi in tutte le sedi, sottolineando come l’incolumità fisica dei propri atleti venga prima di qualsiasi risultato sportivo.

Cosa succede ora? La parola al Giudice Sportivo

Il destino di Licata-San Vito Lo Capo verrà deciso giovedì, con l’uscita del comunicato del Giudice Sportivo. Il referto dell’arbitro sarà l’unico elemento determinante.

  • Il rischio del 3-0 a tavolino: Se l’arbitro non avrà refertato aggressioni fisiche oggettive, il San Vito rischia la sconfitta d’ufficio per “abbandono di campo” e un punto di penalizzazione.

  • Responsabilità oggettiva: Se invece venisse accertata l’aggressione all’interno del tunnel (zona sotto la responsabilità della società ospitante), il Licata rischierebbe non solo la sconfitta a tavolino, ma anche pesanti sanzioni come la squalifica del campo o partite a porte chiuse.

In un’annata in cui il Licata sta lottando per i vertici, questo “giallo” rappresenta una tegola pesantissima che rischia di macchiare la stagione e di riscrivere la classifica del Girone A.