Giochi del Mediterraneo 2026, Italia prima nel medagliere
Eventi23 Agosto 2026 - 21:41
È l’Italia la grande protagonista della seconda giornata di finali ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Gli atleti azzurri hanno conquistato ben 22 medaglie in sole 24 ore, trascinati da uno straordinario settore del nuoto capace di salire sul podio per 13 volte nella singola giornata, portando il proprio bottino parziale a 23 sigilli in due giorni. Grazie a questo ruolino di marcia, l’Italia domina il medagliere con 35 medaglie totali, tra cui 13 ori, staccando Turchia e Grecia. La giornata ha regalato grandi emozioni anche alle altre delegazioni, registrando le prime storiche medaglie d’oro dell’edizione per Algeria, Serbia, Libano, Croazia e Marocco.
Il dominio azzurro in piscina e i primi acuti nel tiro a volo e nella canoa
Nel nuoto continua il dominio incontrastato dell’Italia, che ha collezionato 6 ori e 13 podi complessivi di giornata. Il momento più alto lo ha regalato Lisa Angiolini nei 200 rana, firmando il nuovo record dei Giochi del Mediterraneo con il tempo di 2’24”27. Tra le corsie si difende con forza anche la Grecia, conquistando altri 2 ori e 6 medaglie.
Nelle acque del Mar Piccolo, la canoa/kayak ha visto sventolare la bandiera italiana per due volte sul gradino più alto del podio, per un totale di cinque medaglie azzurre nella disciplina. Pari bottino d’oro per il Portogallo, mentre la Serbia ha festeggiato il suo primo oro a Taranto 2026 grazie al successo nel K2 500 di Strahinj Dragosavljevic e Veljko Vjestica.
Nel tiro a volo, la prova dello skeet al femminile ha incoronato l’azzurra Sara Bongini, mentre la gara maschile ha regalato il primo oro al Libano con la firma di Samer Sarkis, in una giornata amara per i campioni olimpici Diana Bacosi e Gabriele Rossetti, rimasti fuori dalla zona podio.
Dalla scherma al taekwondo: i verdetti di scherma, lotta e badminton
La pedana della scherma ha portato un altro successo d’oro all’Italia grazie a Roberta Marzani nella spada femminile. Nella prova maschile si registra invece la doppietta dell’Egitto, che fa la voce grossa piazzando ai primi due posti Mohamed El-Sayed e Youssef Shamel.
Nelle arti marziali e negli sport di contatto le nazioni nordafricane e balcaniche hanno espresso tutta la propria forza. Nel taekwondo prosegue il volo della Turchia con altri due ori all’attivo, affiancata dal primo trionfo del Marocco con Soufiane Elasbi nei +80kg e dalla vittoria della Tunisia con Firas Katoussi nei -80kg.
Nella lotta greco-romana sono arrivati i primi storici acuti per l’Algeria, con l’oro di Abdelkarim Fergat nei -60kg, e per la Croazia, regina nei -87kg con Ivan Huklek. Infine nel badminton, la Turchia ha conquistato l’oro nel doppio misto con Emre Sonmez e Yasemen Bektas, precedendo la Francia sul gradino d’argento e il duo Serbia-Algeria sul terzo gradino del podio.