TERMOVALORIZZATORI E PD, DUE PESI E DUE MISURE

di Rino Piscitello

Lo scorso venerdì il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e l’Amministratore delegato di Acea Fabrizio Palermo hanno dato il via, in località Santa Palomba, ai lavori per la realizzazione del Termovalorizzatore di Roma.

Il sindaco di Roma, del Partito Democratico, ha dichiarato che “con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante, costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili”.

In Sicilia, Renato Schifani, governatore eletto in na coalizione di centrodestra, è impegnato per la realizzazione di due termovalorizzatori per l’intera isola, i cui lavori potranno essere avviati già il prossimo anno.

Ma in Sicilia il Partito Democratico fa fuoco e fiamme contro i due impianti molto simili, e per alcuni aspetti persino più moderni di quello di Roma.

In Sicilia il Pd ha presentato più ricorsi contro la realizzazione dei termovalorizzatori, sia autonomamente, sia all’interno del Comitato Rete Sicilia Pulita al quale aderisce.

Il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, non ha perso occasione per attaccare sulla questione il Governo Schifani alleandosi con i movimenti più estremi con i quali a Roma non intende neppure discutere.

Qual’è la differenza tra Roma e la Sicilia e perché il PD considera necessaria la scelta del sindaco di Roma mentre in Sicilia la considera deleteria e ambientalmente non sostenibile?

La differenza è una sola: a Roma il PD governa, in Sicilia è all’opposizione. Due pesi e due misure. Un caso evidente di doppiezza, di fatto, consapevole.

Ci spieghi Barbagallo, e ci spieghino prima di tutto i dirigenti del PD nazionale qual’è la differenza tra le due situazioni e come fanno, con naturalezza, a sostenerne una e a ostacolarne un’altra.